Alcuni film controversi per la giornata contro l’omotrans(+)fobia

Di questa giornata ho già parlato nel minimale (queste tematiche sono grosse e richiederebbero uno spazio che nessun blog credo potrà dargli come si meritano) post dell’anno scorso con alcuni Libri, film e musica contro l’omofobia

Quest’anno riprendo una lista stilata con Tony nei commenti a uno dei suoi tanti post sui Queer Movies

  1. Belle al bar di Alessandro Benvenuti, 1994… controverso perché fu accusato di buttarla in caciara, semplificarla e di copiare troppo da Almodóvar…
  2. La Mala Educación di Almodóvar, 2004… controverso perché rappresenta molti gay come perversi sadomasochisti violenti…
  3. Windows di Gordon Willis, 1980 (è su YouTube)… controverso perché presenta un serial killer gay…
  4. Dressed To Kill di Brian De Palma, 1980… controverso perché il cattivo è un transessuale…
  5. Cruising di William Friedkin, 1980 (occhio: circolano diverse versioni, molte censurate)… controverso perché presenta la comunità gay newyorkese del 1980 come una masnada di degenerati…
  6. My Summer of Love di Paweł Pawlikowski, 2004… controverso perché l’Amore è un tragico inganno
  7. The Birdcage, il remake di Mike Nichols (del 1996, con Robin Williams e Nathan Lane) del Vizietto (cioè La Cage aux folles di Édouar Molinaro, 1978)… controverso perché potrebbe essere accusato di “prendere in giro” (non sono d’accordo, ovviamente: il Vizietto originale è peggio!)…
  8. The Crying Game di Neil Jordan, 1992… controverso perché triste e depressoide…
  9. Sotto il vestito niente di Carlo Vanzina, 1985… controverso perché le cattive sono omosessuali…
  10. The Music Lovers di Ken Russell, 1970… controverso perché oggi considerato una carnevalata, ma centra bene il problema dell’oppressione della società…
  11. Priscilla di Stephan Elliott, 1994… controverso perché? no… non controverso…
  12. Suddenly Last Summer di Joseph Leo Mankiewicz, 1959… controverso perché il personaggio gay non è il massimo della vita…
  13. Cat on a Hot Tin Roof di Richard Brooks, 1958 (questo e il precedente sono basati su testi di Tennessee Williams, il primo del 1958 e questo del 1955)… controverso perché documenta i problemi dell’essere gay latenti negli anni ’40 e ’50…
  14. Interview with the Vampire di Neil Jordan, 1994, dal romanzo di Anne Rice del 1976… controverso perché, stemperate nel soprannaturale, presenta tematiche “sessuali” un po’ “morbosine”…
  15. Sleuth di Kenneth Branagh, 2007… controverso perché, ancora, i gay sono melliflui…
  16. Angels in America, ancora di Nichols (sono 6 puntate di una 50ina di minuti l’una), 2004… controverso perché non tace dei drammi dell’AIDS e dei traumi di essere gay negli anni ’80…
  17. Ornella, terzo episodio di Vedo nudo di Dino Risi, 1969… controverso perché la butta abbastanza in burletta…
  18. Girl di Lukas Dhont, 2018… controverso perché potrebbe non convincere…
  19. Tomboy di Céline Sciamma, 2011… che elenco ma che non ho visto! Riempie un vuoto abbastanza grosso di rappresentazione degli F to M (le persone che nascono femmine ma sono maschi)
  20. Una mujer fantástica di Sébastian Lelio, 2017… controverso perché potrebbe sembrare all’acqua di rose…
  21. Dog Day Afternoon di Sidney Lumet, 1975… controverso perché ancora oggi abbacinante per via delle verità che urla!
  22. Carol di Todd Haynes, 2015, basato sul romanzo di Patricia Highsmith del 1952… controverso perché bellissimissimo! [in Biancalana e i sette gnomi, parte I]
  23. The Danish Girl di Tom Hopper, 2015… controverso perché sa di poco [Biancalana e i sette gnomi, parte III]
  24. Midnight in the Garden of Good and Evil di Clint Eastwood, 1997… controverso perché è un immenso capolavoro che include tutte le diversità in maniera onirica e sublime in un’esistenza assai fallace!
  25. Laurence Anyways di Xavier Dolan, 2012… controverso perché dura 3h…
  26. M. Butterfly di David Cronenberg, 1993… controverso perché picchia duro nello sbatterci in faccia che l’Amore è qualcosa di cervello e istinto, e non ha nulla a che vedere né col genere né col “sesso”, e ce lo sbatte in faccia anche facendo passare la cosa come un po’ troppo tragica
  27. Marry Christmas, Mr. Lawrence di Nagisa Oshima, 1983… controverso perché la tematica gay è immersa in una desolante visione dell’esistenza…
  28. Ma vie en rose di Alan Berliner, 1997… controverso perché me lo ricordo come uno dei primi film mainstream a parlare dei M to F (le persone che nascono maschi ma sono femmine)
  29. Orlando di Sally Potter, 1992, basato sul romanzo di Virginia Woolf del 1928… controverso perché un po’ “lisergico”…
  30. Boys Don’t Cry di Kimberly Pierce, 1999… controverso perché molto hollywoodiano…

Sono film, specie quelli dei primi numeri, che illustrano bene come persistano ancora oggi e, certamente, come siano persistite nel passato, tantissime paure dell’omosessuale, del trans, di tutti coloro che non rientrano in una configurazione conforme ai limitati orizzonti di certa gente…

Nei commenti omofobi che si leggono sui social ai danni di tutti gli LGBTQ+ indistintamente, persone con scarsa scolarizzazione e con una evidente incapacità di leggere e scrivere si scagliano contro alcune persone che si amano in un modo che tali buzzurri non considerano “amore”, e tra gli insulti c’è molto spesso la clausola del «a noi beoti mai stati a scuola, voi LGBTQ+ [che vengono appellati con odiosi epiteti] fate schifo anche perché siete *nuovi*, prima non c’eravate: siete “novità” che noi bifolchi non accettiamo in quanto non sappiamo leggere la realtà e ci rifugiamo solo nel minuscolo recinto del pagus che conosciamo, e voi ci terrorizzate perché esponete, col vostro solo esistere, la nostra ignoranza e la nostra inadeguatezza nel vivere nel mondo vero, che certamente non è il nostro pagus»…

Questi film, così come le poesie di Saffo linkate in Libri, film e musica contro l’omofobia, quelle di Michelangelo (1475-1564), quelle di William Shakespeare (1564-1616), la pletora degli scritti di autori settecenteschi, ottocenteschi, novecenteschi, *dimostra* che gli omosessuali e i transgender (come era probabilmente, anche se non abbiamo prove, per esempio, Hans Christian Andersen, 1805-1875) ci sono sempre stati, dall’inizio della Storia…

perciò vedere questi film, e contestualizzarli, fa riflettere bene su quanto bisogno ci sia di rappresentare il mondo per quello che è, inclusi tutti gli individui LGBTQ+, che certamente non sono tutti serial killer o gente stramba come apparivano nei film di pochi anni fa…

Rappresentarli, così per come sono, aiuta tantissimo tutti noi, perché è solo con la rappresentazione che l’uomo si forma e si fa, perché è la rappresentazione che genera l’antropopoiesi (vedi L’ottava vibrazione o Febbre)…

più si rappresentano le cose più si capiscono e più comprensione c’è e più evapora quel pagus di viltà, di trogloditaggine che ancora ci ammorba proprio a causa di rappresentazioni ritrite tossiche (i soliti uomini o donne bianche che si picchiano in preda agli ormoni e ai problemi edipici, vedi Endgame)…

Naturalmente è bene rappresentarle a modo, e non come ha fatto Guadagnino, che però di questi tempi ci vuole lo stesso!

5 risposte a "Alcuni film controversi per la giornata contro l’omotrans(+)fobia"

Add yours

  1. Su “Laurence Anyways di Xavier Dolan, 2012… controverso perché dura 3h…” mi è partito un polmone :) :D
    Sacrosanto direi!
    Per il resto … Mereghetti un cavolo … va bene che dal pagus ne avanzano, ma tu li hai visti proprio tutti!
    Chapeau

    1. E proprio Mereghetti è stata la mia guida (prima di Internet)! Ho tentato di farmi piacere Morandini e Farinotti, ma Mereghetti mi ha “guruizzato” dal 1997 fino almeno al 2011… poi mi ha stancato, oppure sono invecchiato io!

  2. Bravo! Mi viene da citare “My Hustler” di Warhol… E mi viene in mente il “grande attore” gay de “I vitelloni” che insidia Leopoldo Trieste… Personaggio non certo comune nel cinema dell’epoca

    1. Una volta conclusa questa lista (esattamente come succede con quella dei libri sulla Resistenza) mi sono venuti in mente molti altri titoli!
      Spero che ne vengano fuori molti altri con i commenti tuoi o come i tuoi!
      È tutto materiale per rinnovare i prossimi anni!

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