The Banshees of Inisherin

Oggi i film si fanno così... Fatti apposta per non capirci un cazzo, e costruiti per dare l'idea che invece qualcosa da capire ci sia... e per darti la falsa idea che qualcosa da capire ci sia ci mettono una vita di dialoghi idioti (la nomination alla sceneggiatura è un insulto), di immagini di sola... Continue Reading →

[2022] Academy Awards Nominations Brief Commentary

Sono quasi stanco di commentare l'inconsistenza degli Oscar... e difatti quest'anno, che come tutti gli altri mi trova ad aver visto pochissimi film "in concorso", mi limiterò a brevissimi cenni... - Innanzi tutto si conferma l'esiguità delle pellicole nominate...come si diceva negli anni passati, l'Academy sarebbe più onesta nel dichiarare che si occupa solo di... Continue Reading →

Close

Parliamoci subito chiaro: è un film parecchio bello! Le uniche obiezioni che gli faccio sono di puro gusto... Per me l'aspetto visivamente principale del film (che è quello dell'altro film di Dhont che ho visto, cioè Girl) è che la macchina da presa sta incollata a un personaggio soltanto, il protagonista, il bambino Léo...e quindi... Continue Reading →

Avatar, la via dell’acqua

Ho commesso l'errore non solo di andarlo a vedere, già di per sé tragico, ma anche di andarlo a vedere doppiato... Essendo un film di animazione con le ridicole creature blu del primo Avatar (già Stefano Disegni, ai tempi, notò le somiglianze dei Na'vi con i gattoni sornioni e leziosi della pittrice Novella Parigini [1921-1993]),... Continue Reading →

«Scrooged» di Richard Donner, 1988

È un film la cui poiesi è stata assai studiata... James Christie, la mia fonte principale su Donner (vedi il post apposito), è del 2010 ed è stato integrato con altre interviste soprattutto di Murray... Noi abbiamo già visto certa reazione a Scrooged parlando di Lethal Weapon 2, che Donner lavorò immediatamente subito dopo perché... Continue Reading →

The Fabelmans

Prima di essere accusato di anti-spielberghismo faccio notare che a Spielberg ho dedicato uno special apposta... CineFacts, su Instagram, ha sentenziato che Fabelmans è un immenso atto d'amore per il cinema, e che commuove dall'inizio alla fine... Questo mi ha impresso un orizzonte di attese esagerato...pensavo di vedere un film che rendeva permeabile vita e... Continue Reading →

«Chiara» di Susanna Nicchiarelli

In Francesco, giullare di dio di Roberto Rossellini (1950), Santa Chiara (Arabella Lemaître) si vede una volta sola, nel terzo "capitolo": è già boss di una schiera di sorelle (se ne vede almeno tre) e sembra quasi vedere Francesco (Nazario Gerardi) per la prima volta... Nel Francesco d'Assisi di Liliana Cavani (1966), Ludmila Lvova fa... Continue Reading →

Triangle of Sadness

Tra la fine della Belle Époque e l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, è facile incappare in testi artistici che simboleggiarono i meccanismi artefatti e guerrafondai del potere con configurazioni tipiche delle maschere della Commedia dell'arte (perifrasi che ammanta di un'aura mitica ciò che erano soltanto le pratiche degli attori professionisti, soprattutto italiani, nella società dell'Ancien... Continue Reading →

Bones and All

Oggi possiamo dire che l'ispirazione dell'ultimo Guadagnino (quello dopo A bigger splash, per capirsi) deriva da canzonette degli anni 2000... Bones and All è Ho mangiato la mia ragazza, del 2002... che era già di suo una cacchiata: figuriamoci farci il film... Call me by your name io ho sempre saputo essere ispirato a Un'estate... Continue Reading →

«Bugsy Malone» di Alan Parker, 1976

Se One from the Heart era un lavoro maturo, una presa di posizione di chi è già al top, Bugsy Malone è addirittura un esordio... Di Alan Parker abbiamo già parlato assai in The Commitments... Dopo parecchi spot con Ridley Scott, Parker scrive questo film assai strano e peculiare, che riesce a intercettare la curiosità... Continue Reading →

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