Il Trovatore concert a Macerata

Intorno al 1968, quando la politicizzazione della musica era ancora appannaggio del dibattito post-adorniano, secondo cui la musica vera era solo quella composta dopo la dodecafonia, perché la musica composta prima, soprattutto quella scritta dal 1865 al 1920, aveva contribuito al nazismo (!?), e in pieno problema post-weberniano sul seguire la serialità totale di Pierre... Continue Reading →

Il papiro del 2019/2020

Gli altri "papiri" sono in Indice... Il COVID-19 e la susseguente ripresa a troncabudella del lavoro (col proposito dei capi di voler velleitariamente recuperare un tempo perduto che non è stato affatto perduto per via dello smartworking: c'è toccato un po' inventarsi cose nuove da fare, ossequiando estatici la religione del capitalismo, cioè il dover... Continue Reading →

Rigoletto dal Circo Massimo in TV

Di Rigoletto s'è parlato tantissimo... È il numero 14 di Operas II;se ne parlò tantissimo quando lo allestì Francesco Micheli nel 2018;è anche nei 10 album... Per cui si sa che io ritengo il film di Jean-Pierre Ponnelle e l'allestimento "mafioso" di Jonathan Miller, entrambi del 1982, gli oggetti in cui si tornò a comprendere... Continue Reading →

Ballo in Maschera alla Cavea del «Maggio»

Non sono mai riuscito ad appassionarmi alla trama francesizzante del Ballo in Maschera di Verdi (numero 19 di Operas II)... Una trama concepita dal vecchio Eugène Scribe con la solita grandeur del grand opéra (il teatro musicale di altissima industria francese: la Hollywood operistica di Parigi dal 1829 in poi), fatta di tutti gli elementi... Continue Reading →

La presa della Bastiglia

Momento galvanizzante della Storia, ma via via, col tempo, divenuto sempre più controverso... Il 14 luglio 1789, un libertarissimo Vittorio Alfieri (1749-1803), con Ippolito Pindemonte (1753-1828), si mise a saltare dalla gioia per l'inizio della rivoluzione libertaria...tre anni dopo vide la tirannia di Robespierre e si trasformò (nei poco più di 10 anni che gli... Continue Reading →

Un pensierino per Kelly Preston

La morte di Kelly Preston mi ha molto rattristato... Neanche 60 anni, dalla carriera soverchiata da quella del marito (riuscì a ottenere un "lead" serio praticamente solo nel Love of the Game di Sam Raimi, ed era già "tardi": nel 1999), costretta in filmetti cretini (dopo il '99 fece qualcosa di carino per famiglie, ma... Continue Reading →

Matthias & Maxime

Il genialoide bambino artistoide che giocava con il formato e costruiva le poesie del 1:1 in filmoni anche di 3h videoclippari di Beethoven come di pop songs anni '90-'00, infarciti di rabbie e passioni insostenibili, ha raggiunto il suo culmine con Mommy (2014) e Just la fin du monde (2016) quando è riuscito a scritturare... Continue Reading →

«L’inverno più nero» di Carlo Lucarelli

Non siamo per niente dalle parti del capolavoro che fu L'ottava vibrazione... Tra i modelli di Lucarelli ho creduto di rintracciare: Zwartboek di Paul Verhoeven, film del 2006 su una analoga problematica di lotta tra Resistenza e nazismo, tra ripicche, spie e giochi più grandi della miseria che la guerra provoca...Quer pasticciaccio brutto de via... Continue Reading →

La tag di Lovecraft

Tante grazie a Cose Preziose che mi ha nominato, e tanta felicità che Tony abbia elaborato il tutto!E io arrivo a postare il tutto per il Tanabata! Diciamo che è un periodo adeguato! Ecco le regole: Ringrazia sempre il blog che ti ha nominato!Posta la foto in alto come immagine del post.Rispondi alle domande spiegando anche il... Continue Reading →

Un pensierino per Morricone

Aveva 91 anni e per 70 anni ha composto musica d'avanguardia... Voleva tanto essere un compositore colto, come Bernard Herrmann (era seguace, in gioventù, dell'eterodossia post-weberniana di Bruno Maderna) e non si può dire che ci sia riuscito: le canzoni e il cinema lo hanno da subito "incorporato"... Con Sergio Leone (dal 1964, prima di... Continue Reading →

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