Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

Non è che si stia parlando di un film bellissimissimo, però ha i suoi gran begli argomenti... In primis la compattezza fiabesca del costrutto totale: gli sceneggiatori (Ashleigh Powell, praticamente un esordiente, unico a ottenere il credit, e l'espertissimo Tom McCarthy di Up, Spotlight, Goodnight and Good Luck, e del telefilm Law and Order) hanno seguito le regole... Continue Reading →

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Bohemian Rhapsody

Ho trovato molto interessante la genesi del film su Wikipedia... Sembra che l'idea di partenza per biopic di Mercury sia partita da Peter Morgan, lo scrittore di Frost/Nixon di Howard e di The Queen di Frears e che la star coinvolta fosse addirittura Sacha Baron Cohen... Era il 2010...Cohen cominciò a implementare la produzione con Graham King, il produttore di successo di molti... Continue Reading →

I “Duets” di Cristina D’Avena

Quando l'anno scorso è uscito il primo volume lo ascoltai per divertimento... e mi piacque solo la Jem con Emma Marrone... nel secondo volume, uscito da poco, mi è piaciuto solo Il tulipano nero con Fabrizio Moro... due canzoni su più di 30... - Se per il primo, vabbé, la scelta delle canzoni era di natura più che altro... Continue Reading →

After Miss Julie alla Pergola

Fröken Julie è una roba di Strindber del 1888, che sancì perentorio il Naturalismo teatrale e una sorta di Kammerspiel nordico... Una cosa alla Verga, alla Ibsen o alla Haneke (tra Jeli il pastore, Spettri e Il nastro bianco): la divisione in classi sociali determina stragi di coscienze allucinate... Nel 1995, Patrick Marber, alla sua seconda prova di drammaturgo... Continue Reading →

«Я не больна: / Я… знаешь, няня… влюблена» (ricordi di San Pietroburgo)

Nota: uso la traslitterazione scientifica sforzandomi di indicare gli accenti tutte le volte (quando riesco a trovarli)… l’accento è l’assurdo del russo: determinante per pronunciare ma non obbligatorio da indicare è la cosa che forse impegna di più nello studio della lingua (l’approccio al cirillico è agevolato a chi ha studiato greco antico, lingua che permette... Continue Reading →

First Man – Il primo uomo

È un film esageratamente lungo, depresso e depressoide, che vede la conquista della luna come singola vicenda privata di elaborazione del lutto...Un'idea molto spielberghiana (anche Spielberg c'ha messo i soldi con la sua sempre rediviva ma ormai defunta DreamWorks: è una ditta zombie): rimpicciolire gli eventi del mondo (l'Olocausto, la Guerra Fredda) in eventi privatissimi, di... Continue Reading →

Havis Amanda (impressioni di Helsinki)

Quando, qui nei paesi mediterranei, si parla dei paesi nordici, le prime cose che si dicono è: «sì, belli, ma la gente ci si suicida» - Non lo so: in effetti non deve essere facile stare nella campagna finlandese: quello che ho visto sul treno dall’aeroporto a Helsinki è stata una sequela di centri commerciali... Continue Reading →

The Wife

Girato in modo asciutto e diligente, finisce per essere un compitino di narrazione visiva appena sufficiente...  Freddino, scorre insommina; non annoia ma di sicuro non acchiappa; prevedibile e dalla onnipresente sensazione di fissità e di improbabilità... La fissità deriva dal fatto che il film dovrebbe vivere dei molti litigi attorici (Close e Pryce effettivamente fanno un buonissimo... Continue Reading →

A Star is Born

Alcune premesse... Io non amo Bradley Cooper... mi ha divertito in The Hangover (2009), ma tutti quelli che ha fatto con David O. Russell li ho detestati... American Sniper (2014), sì, carino, ma lui ci fa la parte del beota pesce-lesso... quindi, vabbé... Non amo Lady Gaga... Alejandro m'ha sempre fatto ridere con i suoi nomi maschili sparati a... Continue Reading →

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