La «Salome» di Chailly/Michieletto

Sarò brevissimo perché della Salome (già nelle Musiche ispirate alla luna) un giorno parlerò "per bene"... Si sa tutti che doveva essere Zubin Mehta a dirigerla, ma, dopo un paio di ottimi concerti streaming da Monaco e Firenze (in entrambi ci ha regalato dei fantastici Preludes di Liszt!), è stato sopraffatto dall'affaticamento (Mehta ancora non... Continue Reading →

L’«Otello» del Maggio Musicale Fiorentino su Rai5

A mio modestissimo avviso, questo Otello è stato il "monumento nazionale" alla pochezza e alla debolezza scenico-musicale... Dopo Cardillac, Valerio Binasco torna al Maggio con un allestimento di décors sciapo e privo di sapore: una illustrazione diligente del tutto priva di fascino e significato... La gestica presentata era "classica", quasi da tableaux vivants, e solo... Continue Reading →

Il «Don Giovanni» di Livermore/Lanzillotta allo Sferisterio

Si sta parlando di un'opera dall'invenzione musicale sopraffina, che tanto ha "innovato" la musicazione delle emozioni umane, innervando molto bene stilemi e "trucchi" già ben rodati da altri autori (i soliti Anfossi, Traetta, Guglielmi, Galuppi, Gluck e compagnia bella)......è poi un'opera di Mozart, quello che, dal 1920, è considerato il super mostro sacro, quello che... Continue Reading →

Il Trovatore concert a Macerata

Intorno al 1968, quando la politicizzazione della musica era ancora appannaggio del dibattito post-adorniano, secondo cui la musica vera era solo quella composta dopo la dodecafonia, perché la musica composta prima, soprattutto quella scritta dal 1865 al 1920, aveva contribuito al nazismo (!?), e in pieno problema post-weberniano sul seguire la serialità totale di Pierre... Continue Reading →

Rigoletto dal Circo Massimo in TV

Di Rigoletto s'è parlato tantissimo... È il numero 14 di Operas II;se ne parlò tantissimo quando lo allestì Francesco Micheli nel 2018;è anche nei 10 album... Per cui si sa che io ritengo il film di Jean-Pierre Ponnelle e l'allestimento "mafioso" di Jonathan Miller, entrambi del 1982, gli oggetti in cui si tornò a comprendere... Continue Reading →

Ballo in Maschera alla Cavea del «Maggio»

Non sono mai riuscito ad appassionarmi alla trama francesizzante del Ballo in Maschera di Verdi (numero 19 di Operas II)... Una trama concepita dal vecchio Eugène Scribe con la solita grandeur del grand opéra (il teatro musicale di altissima industria francese: la Hollywood operistica di Parigi dal 1829 in poi), fatta di tutti gli elementi... Continue Reading →

10 album

Breve lista di 10 dischi che, spesso nell'infanzia e nell'adolescenza, hanno influenzato molto il mio ascoltare... NUMERO 1: Tchaikowsky, Swan LakeBoston Symphony Orchestra, Seiji OzawaSymphony Hall, Boston, 11-20 novembre 1978DGG Sarebbe, ormai si sa, Lebedinoe ozero di Čajkovskij, cioè il numero 29 di Operas IV...Credo sia stato il primo CD che ho voluto comprare per... Continue Reading →

Un’aria al giorno

Il Macerata Opera Festival propone di postare un'aria d'opera al giorno, arie che siano adatte a certe "atmosfere"...ecco lo schema proposto: Un'aria sotto le stelleUn'aria per affrontare una sfidaUn'aria per anime libereUn'aria per sognareUn'aria per brindareUn'aria per stare tra amiciUn'aria che canti l'AmoreUn'aria per guardare al futuroUn'aria per lavorareUn'aria per cucinare Obbedirò a questo schema... Continue Reading →

Stefano Bollani e Jesus Christ Superstar

Per festeggiare i 50 anni dell'album (che fu registrato nel 1970 all'Olympic Studio di Londra, con Ian Gillan come Jesus, Murray Head come Judas, Yvonne Elliman come Magdalene, Victor Brox come Caiaphas e Barry Dennen come Pilate; il singolo Superstar fu però inciso nell'ottobre del 1969), Stefano Bollani "compone" queste Piano Variations on Jesus Christ... Continue Reading →

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