«Music» di Sia

Come evinto dalle Musichine per San Valentino e dal malloppo sui Deep Purple scritto con Chicco, la mia competenza sulla musica composta dopo la dipartita di Richard Strauss (nel 1949) oppure dopo le morti di Olivier Messiaen (nel 1992) o di Peter Maxwell Davies (nel 2016), la musica, cioè, non appartenente a quell'agglomerato stupido che... Continue Reading →

Ammonite

È praticamente identico alla Giovane in fiamme... Se ne discosta, certo, in alcuni punti: è più mosso, anche se ugualmente pittorico: ha molta più macchina a mano, che però scruta bene diverse angolazioni alla Caspar David Friedrich...ha meno fronzoli poeticisti e va più alla descrizione del quotidiano... e questi punti sono insieme la sua croce... Continue Reading →

Mank

Sono tanti anni, se non da Fight Club (che è del '99) sicuramente da Benjamin Button (2008), che Fincher va in giro a raccontare che l'«autore cinematografico» non esiste e che Citizen Kane è tutto merito di Herman Mankiewicz e Gregg Toland... L'affermazione, Fincher non se ne accorge, non è sostanziale, perché è una sentenza... Continue Reading →

Soul

M'è successa la stessa cosa di Isle of Dogs: avevo così tanto in mente gli archetipi, gli ipotesti usati da Docter in Soul per apprezzare davvero Soul... Io di commediole sull'aldilà dell'anima morta che deve tornare al corpo ma che per un po' sta in un corpo diverso ne ho viste a milionate... Le prime... Continue Reading →

The Prom

Tante suggestioni per questo filmetto della minchia che, sotto sotto, mi ha lasciato rimuginare in molti minuti di riflessione... alla fine sembravo il Petunia cat, tanto ero immerso nelle elucubrazioni... L'ultima volta che mi era successo era addirittura per 1917... - I. ONIRISMO O PSEUDO-REALISMO Quasi sempre i musical hanno avuto i momenti di song... Continue Reading →

Roald Dahl’s The Witches

PRODROMI Quando, dopo Allied, Zemeckis riuscì a fare Marwen, mi stupii moltissimo... Zemeckis, quello che dopo il 2000 s'era abbonato alla ciofeca di Motion Capture, e che anche quando "ritornava", con Flight (2012), non faceva benissimo, e poi continuava la sua 'zienda di film vomitevoli con The Walk (2015: è nei meandri di Let’s go... Continue Reading →

Miss Marx

Dopo Raoul Peck con Il giovane Karl Marx, che non era tutto 'sto granché, Susanna Nicchiarelli prova anche lei a misurarsi con Marx, e riesce a farlo con ottima coerenza, perché prende Marx di sbieco... L'ottica obliqua su Marx, optata da Nicchiarelli, è quella di una delle tre figlie (le uniche sopravvissute dell'infornata dei 7... Continue Reading →

Padrenostro

Un film tanto bello quanto sprecato...Tanto mirabolante quanto confuso...Tanto scintillante nei suoi corruschi episodi di stupefacente emozione quanto pasticciato nelle scelte da intraprendere sul cosa quel bellissimo come vorrebbe raccontare... Come Almarina o come i fumetti di Watchmen......come Ozpetek o come il dramma odierno dell'autobiografismo per forza, Padrenostro sa *come dirlo*, e lo dice splendidamente,... Continue Reading →

Undine

È il secondo film che prende in prestito il nome di una delle leggende più frequentate dal Romanticismo per designare un film che non c'entra niente con quella leggenda... era successo con l'Ondine di Neil Jordan del 2009... - La leggenda in questione è quella che si esemplifica in diversi "tratti" e personaggi-simbolo, tra cui:... Continue Reading →

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