Un po’ di Arma Letale, parte 2

Continua dalla prima parte... Mi sono soffermato molte volte sull'importanza di Lethal Weapon 2 nella definizione formale del blockbuster insieme al coevo Batman di Burton... vedi Burton II e La mela e il mare... Ripeto che il "top billing" alla major e al titolo, e i titles messi in fondo, come firma invece che come... Continue Reading →

Un po’ di Arma Letale, parte 1

Con Sam Simon abbiamo deciso di parlare, a più di un anno dalla scomparsa di Dick Donner, della serie di Arma letale, Lethal Weapon, considerando che neanche 5 mesi prima di Donner morì anche Claudio Sorrentino, la voce italiana di Riggs/Mel Gibson... Sam Simon parlerà di molto di più, seguendo l'action buddy movie più da... Continue Reading →

Tra le altre cose: «Godspell» di David Greene, 1973

È un film che suscita numerose riflessioni e quasi tutte hanno poco a che vedere col film stesso: riguardano soprattutto il contorno... - Godspell illumina: sul trattamento sensazionalista di certi siti di cinema;sulla idea deprimente, retorica e romantica (nel senso spregevole e "borghese" del termine: non nelle accezioni che si riferiscano al Romanticismo con la... Continue Reading →

«8½» di Federico Fellini, 1963

A un film così gigantesco, di cui si possono trovare miliardi di esegesi senza dubbio migliori di qualsiasi cosa possa partorire io, non c'è che da approcciarsi tentando di sviscerare pochi aspetti, poche caratteristiche, o poche peculiarità identificanti... Sulla simbologia della "trama" (l'oggetto senza il quale, secondo molti critici odierni su Twitter, non c'è effettivamente... Continue Reading →

«Chariots of Fire» di Hugh Hudson, 1981

GIOCHI E STORIA In Darkest Hour si è parlato del filmone supermajor di genere storico-drammatico-serio che trova molto pubblico tra coloro che, assai giustamente, si rifiutano di vedere la Marvel (ultimamente sono molto contento di leggere, anche nelle testate superfan che si dicevano in Marriage Story, una certa insofferenza di diverse star al mondo Marvel:... Continue Reading →

«White Nights» di Taylor Hackford, 1985

È un film che fa acqua da tutte le parti dal punto di vista letterario... Certe volte sembra anticipare tutti i difetti del Bridge of Spies di Spielberg...Ma non è così... In primo luogo perché quando è stato fatto, la Guerra Fredda c'era, e bella tosta... E White Nights ci fa vedere quella guerra in... Continue Reading →

«Breakfast at Tiffany’s» di Blake Edwards, 1961

La storia è vecchia... Si vedono film antichi e c'è uno straniamento, dovuto alla distanza di tempo cerebrale tra chi vede e ciò che è visto... una distanza che molti non reggono... c'è l'imbarazzo di non "apprezzare" più ("apprezzare" inteso quasi come "percepire") le tempistiche di quei film, i loro mezzi di rappresentazione, i loro... Continue Reading →

«If….» di Lindsay Anderson, 1968

Onirico, erratico, satirico, If.... di Anderson è il primo film di Malcom McDowell e uno dei più trancianti ingressi che la Contestazione sessantottina abbia fatto al cinema... Naturalmente c'erano prodromi, al livello di beat generation (Look Back in Anger di Tony Richardson, per esempio, è del '59; oppure i film di Dick Lester: A Hard... Continue Reading →

«Il conformista» di Bernardo Bertolucci, 1970

È un film molto attuale...che se uscisse oggi susciterebbe gli stessi elogi e isterie che accompagnano roba come La casa di Jack, i filmetti di Nolan, o le sciocchezze MERDflix... Naturalmente Il conformista è cinema, particolarmente acceso e denso... non è elucubrazione televisiva concepita per uno streaming o un piccolo schermo... o neanche per un... Continue Reading →

«Prova d’orchestra» di Federico Fellini, 1978

Anche questo, come Gerry, ha peculiarità di datazione: pare che la RAI l'abbia trasmesso nel '78 ma che sia andato in concorso a Cannes nel '79... In tempi di COVID e di nichilismo dell'inutilità che si diceva in Anna di Ammaniti, questi 70 minuti di filmino contribuiscono molto alla riflessione sul disastro dell'essere umano... Un... Continue Reading →

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