30 giorni di «Buffy»

Mi lascio andare a una cosa totalmente stupida su Buffy

perdonatemi!

Trenta giorni con Buffy ispirati da un meme feisbuccoso, che immagazzino anche qui!

Giorno 1: Stagione preferita
se la giocano la 5a e la 3a, con un posticino per la 2a (anche se così è un po’ come non rispondere)…

Giorno 2: Episodio preferito
mi viene da dire Fool for Love (5.7 di Petrie/Marck) ma io non sono uno spikkiano convinto, perciò dovrei dire Amends (3.10 di Whedon)… ma il primo che mi fece osservare una sorta di “salto di qualità” fu Passion (2.17 di King/Gershman)… inoltre, come faithista sfegatato mi duole dover dire che la puntata migliore di Faith mi risulta essere Five By Five, che però è in Angel (1.18 di Kouf/Contner)

Giorno 3: Canzone preferita usata in un episodio
senza dubbio Blue di Angie Hart usata in Conversations with Dead People (di Espenson, Goddard e altri non accreditati/Marck)…
…e presumo corrano “in un altro campionato” quelle usate in Once More, with Feeling (6.7 di Whedon)

Giorno 4: Personaggio femminile preferito
Tara, Dawn e Anya

Giorno 5: Personaggio maschile preferito
Rupert Giles

Giorno 6: Personaggio femminile detestato
ovviamente Kennedy

Giorno 7: Personaggio maschile detestato
non ho mai retto né Andrew Wells né Robin Wood…

Giorno 8: Amicizia preferita
mi sono sempre piaciuti i momenti, brevissimi, in cui Buffy si confida con Tara nella sesta stagione…

Giorno 9: Storia d’amore preferita
Tara e Willow

Giorno 10: Stagione detestata
la quarta!

Giorno 11: Storia d’amore detestata
quella tra Willow e Kennedy, ma anche le varie storielle di riempitivo di Buffy, tipo quella con Parker o altre lungagnate, tipo la inutile sbandata di Xander per Faith…

Giorno 12: Episodio detestato
tante, ma mi limito a dire
Bad eggs (2.12 di Noxon/Greenwalt), a parte una frase sdolcinata meravigliosa,
Go Fish (2.20 di Fury, Hampton/Semel),
Beer Bad (4.5 di Forbes/Solomon),
Buffy vs Dracula (5.1 di Noxon/Solomon), a parte il bellissimo finale,
Lies My Parents Told Me (7.17 di Fury, Goddard/Fury): assolutamente orribile…

Giorno 13: Potential preferita
mi stavano abbastanza sulle palle tutte… forse quella che si chiamava Amanda…

Giorno 14: Cattiva preferita
questa è fatta apposta per dire Glory!

Giorno 15: Cattivo preferito
tra le più merde di tutte c’è Doc, impersonato dal grande Joel Grey!

Giorno 16: Episodio che ami ma che tutti odiano
Wild at Heart (4.6 di Noxon/Grossman): non so se qualcuno davvero lo odi, ma, anche se non dice granché, è uno di quelli in cui più si riconosce, tra le righe e andandola a cercare col lanternino, quella che può essere considerata la “mano” del regista, che fu uno dei migliori a dirigere i singoli episodi (insieme a tanti altri, naturalmente, tanti con all’attivo anche episodi migliori [vedi soprattutto Michael Gershman], ma Grossman fu quello, appunto, con una delle “mani” più riconoscibili)…

Giorno 17: Personaggio in cui ti identifichi
sono un misto tra la povera Dawn (la “piccola di casa”) e Giles!

Giorno 18: Personaggio che meritava più spazio
naturalmente Faith!

Giorno 19: Personaggio che ami ma che tutti odiano
Darla!

Giorno 20: Miglior episodio Spike centrico
nonostante tutto, e tolta l’evoluzione del personaggio, l’episodio spikkista più “genuino” rimane, a mio avviso, Lovers Walk (3.8 di Vebber/Semel), quando ancora Spike era, come secondo me doveva rimanere, un “catalizzatore” perfetto più che un protagonista mal posto…

Giorno 21: Miglior episodio Willow centrico
secondo me The Wish (3.9 di Noxon/Greenwalt): davvero da “rimarcare”… dico quello poiché è la vera pianta da cui poi nasce Doppelgangland (3.16 di Whedon), che è una pianta un po’ più sfiorita anche se abbanstanza divertente…
e non mi importa affatto se sto citando episodi con la Vamp Willow invece che con la Willow normale!

Giorno 22: Miglior episodio Xander centrico
questa è fatta apposta per rispondere The Zeppo (3.13 di Vebber/Whitmore jr.): geniale!

Giorno 23: Due personaggi che avresti voluto vedere insieme
a parte Giles e Joyce, che, in qualche modo, “insieme” sono stati, non avrei disdegnato una svolta LGBTQ+ (e si sta parlando di 20 anni fa) con una love story seria tra Buffy e Faith: avrebbe conguagliato moltissimo la tematica del doppio, come succede con Kylo Ren e Rey in Guerre stellari (una storia che, a quanto pare, ho capito solo io, perciò forse mi faccio film mentali io): Buffy e Faith che, stando insieme, palesano quasi l’essere “la stessa persona” sdoppiata nelle sue funzioni (buona e cattiva: come dico anche di Branagh e Washington in quella merda di Tenet)…
ma sarebbe stato divertentissimo anche vedere una love story tra Faith e Riley (che, in spirito, si verifica un attimo in Who Are You [4.16 di Whedon]): sai che risate!
o tra Faith e Spike!
…e anche basta!

Giorno 24: Episodio preferito della Prima stagione
Nightmares (1.10 di Whedon, Greenwalt/Green)

Giorno 25: Citazione preferita
ne adoro alcune…
la smelensaggine di «When I look into the future, all I see is you: all I want is you…»: Buffy a Angel in Bad eggs (2.12 di Noxon/Greenwalt),
«So, what are we? Helpless? Puppets? No. The big moments are gonna come, you can’t help that. It’s what you do afterwards that counts. That’s when you find out who you are»: il Whistler in Becoming. Part 1 (2.21 di Whedon),
e le tantissime che dice Faith in Graduation Day. Part 1 e 2 (3.21-22 di Whedon) [tipo «You shoulda been there, B… Quite a Ride…» e «Miles to go: Little Miss Muffet counting down from 7-3-0»]

Giorno 26: Miglior scena onirica
Restless (4.22 di Whedon) è senz’altro splendida, ma anche la roba di Dead Things (6.13 di DeKnight/Contner) non è male; e ancora efficace è Get It Done (7.15 di Petrie)…

Giorno 27: Vampiro preferito
ancora Darla!

Giorno 28: Morte più disturbante
per me quella di Jenny Calendar in Passion (2.17 di King/Gershman) continua a battere quella di Tara in Seeing Red (6.19 di DeKnight/Gershman) [come vedete Gershman è l’esperto delle morti importanti di Buffy]

Giorno 29: Migliore Season Finale
Becoming (2.21-22 di Whedon): ancora, dopo 20 anni, il Romanticismo più spettacolare,
The Gift (5.22 di Whedon): il *vero* finale di Buffy

Giorno 30: Cosa rende Buffy una grande serie?
Molte cose:
1) è ancora “innocente” e non pretenziosa come sono le serie odierne, che si “comunicano” come se fossero chissà che cosa, chissà quali “pezzi d’arte” (sono serie, cacchio! cosa pensano di essere? Kierkegaard?),
2) è, allo stesso tempo, qualcosa di più delle semplici ridancianate totalmente scaccia-pensieri (quelle che io odio [so che le amano in tanti e buon per loro eh: sono io che sono insensibile!], tipo Big Bang Theory, How I Met Your Mother, o perfino Friends, che è carino eh, ma, a mio avviso, non ha nulla della forza di Buffy),
3) è più consistente di altre camomillette sì molto piacevoli ma fatte per passare il tempo glorificando tranquille vite familiari senza effettivi problemi (tipo le povere Streghe di Charmed),
4) ha un equilibrio farraginoso ma tutto sommato più compatto di altre serie cult del periodo, tipo Ally McBeal o Scrubs, che si annacquano spesso nell’aereo nulla,
5) è certamente un po’ meno rispetto alla roba più seria del periodo (che, per me, sono le prime 8 stagioni di ER e Twin Peaks; ed è anche un po’ meno rispetto a certe serie anime tipo Neon Genesis Evangelion o Cowboy Bebop, o gli stessi Orange Road e Kodocha [vedi anche qui]), o del periodo precedente (che ha roba bellissima come i Growing Pains o la Beauty and the Beasts con Ron Perlman e Linda Hamilton) ma ha una ottima coerenza di fondo, che gli svicolamenti delle stagioni terminali non hanno scalfito (una cosa che, a mio avviso, ha in comune con Sex and the City)…
Per capirsi, Buffy
1) metaforizza bene e senza troppi inutili drammi quello che le altre serie metaforizzano forse con troppe risate…
2) si evolve abbastanza bene come storia unitaria senza concedere troppissimo (anche se concede tanto eh) alle forze centrifughe dei rivoli personali dei personaggi che, il più delle volte, riescono a mantenersi funzioni invece di rovinarsi sbalzandosi troppo nell’incoerenza della loro mitografia
3) è tutto sommato più compatto, in metafora, tra soprannaturale e realistico, di altre serie non necessariamente fantastiche…
4) dura tanto ma il giusto (invece roba come Medium o i vari CSI e Law & Order, con l’andamento a episodi conchiusi, durano trooooopppo!)…
5) ha ispirato così tanto da essere l’archetipo per molte altre cose analoghe (vedi The Vampire Diaries) che, alla lunga, sono venute peggio!

Poi, certo, perfetto non è…
ma è una serie, dé, è una cosa fatta per divertirsi: perché dovrebbe essere perfetta?

Vedi anche qui

6 risposte a "30 giorni di «Buffy»"

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  1. Anche io come Sam pensavo fosse un format adattabile a diverse serie invece è specifico su Buffy! Però sarebbe bello adattarlo un po’ e applicarlo ad altre serie secondo me, Mi piace soprattutto perché fa riferimento alla condivisione, ad esempio personaggio che a te piace ma gli altri odiano, vuole dire che hai discusso della serie con gli altri, questo mi piace molto! Oggi, non sempre per colpa nostra ma anche delle circostanze, guardiamo le serie ciascuno per suo conto, al massimo poi si dice agli altri “è bella te la consiglio”. Invece, in tempi diversi, discutevamo quotidianamente o almeno settimanalmente della serie che vedevamo in tv. Quanti discorsi su ER o su Una Mamma per Amica, o addirittura Le Nuove Avventure di Lois a Clark… bei tempi!

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