The Mule

Mi piacerebbe molto fare di Eastwood quello che abbiamo fatto per Ridley Scott… Un giorno…

The Mule ha i tempi riflessivi di Eastwood: quell’elegia delle antinomie etiche, dei dubbi, che è da Dirty Harry che lo accompagnano… Sapere come «deve essere fatto» ed essere “buoni” e “giusti” anche se in superficie siamo scorretti, razzisti e sessisti… Essere “buoni” e “giusti” anche se per esserlo agiamo, in realtà, come “cattivi”…

L’Etica è la cifra maxima di Eastwood, il suo logos numero uno, la sua tematica principale… Eastwood è un maestro di Etica, alla stessa stregua di Aristotele e Kant…

Molte volte ne parla in maniera “metafisica”, quasi “cattiva”, che cerca di essere “ontologica”:
High Plains Drifter (1973), Pale Rider (1985) [che sono, in qualche modo, lo stesso film], White Hunter Black Heart (1990), Unforgiven (1992), A Perfect World (1993), Absolute Power (1997), Mystic River (2003)…

Altre la butta più in amarezza, ma per certi versi non trovando la quadra tra lo “sdrammatizzare”, il “piangere” o l'”arrendersi” all’antinomia:
The Gauntlet (1977), Gunny (1986), The Bridges of Madison County (1995), Million Dollar Baby (2004), Gran Torino (2008)…

Negli ultimi film ha tentato di declinare il suo discorso mediante vari exempla di gente ritenuta “eroica”, ma molto “implicata” nell’antinomia etica: Flags of Our Fathers e Letters from Iwo Jima (2005), American Sniper (2014), Sully (2016), The 15:17 to Paris (2018)…

The Mule è un film che va a rimpolpare il secondo tipo (sembra parafrasare il tono soprattutto di The Gauntlet e di Gunny):
un film che si concentra su come comportarsi, su come agire:
un film che “glorifica” un criminale che fa il razzistello a parole, ma che ha un sacco di “ragioni” di Erlebnis, di storia vissuta, di forma mentis e di educazione che lo rendono razzistello…
e lo “glorifica” perché quelli che si dovrebbero comportare bene, i buoni, gli “eroi”, quelli che a parole non sono razzistelli, sono invece incoerenti, violenti, prevaricanti, e pericolosissimi…
il criminale è poi un uomo da rispettare, e accetta le conseguenze delle sue azioni, e intanto ha avuto a che fare con singoli poliziotti bravi, ma facenti parte di un Erlebnis che è il contrario di quello del criminale: se il criminale è razzistello a parole ma poi ha a che fare con tutti senza problemi, la polizia, che a parole non insulta nessuno, è invece razzista davvero, e ha metodi di azione assai problematici a livello “etico”…
chi è il “buono” e chi il “cattivo”, allora?

L’Eastwood dei film del primo tipo non avrebbe risolto la cosa, e l’avrebbe radicalizzata in scompostezza innata del mondo, piangendo in maniera cosmica, alla Eschilo…
L’Eastwood del secondo tipo, quello a cui appartiene The Mule, offre conclusioni “normali”, simili a moralette, ma assai intelligenti, spesso spruzzate anche di ironia e di riso amaro, che fanno molto riflettere, anche se non hanno la forza dei modi dei film del primo tipo, né quella di lavori analoghi di altri registi (per esempio American Gangster di Scott, tra i tanti)

Sempre eccezionale come narratore cinematografico, anche nei film peggiori, stavolta Eastwood ha con sé Yves Bélanger, che, con le sue (le usa sempre, anche in TV) timide ma insistenti (soprattutto nelle scene negli abitacoli) macchine a mano, e con le molte inquadrature dall’alto che “osservano”, dona al preciso ma normalissimo senso di racconto del film una nota “nervosa” e guardinga tutta da osservare…

4 risposte a "The Mule"

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  1. Ciao!
    La tua riflessione sull’etica di Clint mi ha molto colpito, perchè effettivamente ce n’è tanta (di etica) nelle sue opere.
    Mi viene in mente “Mezzanotte del giardino del bene e del male” e ovviamente “Million Dollar Baby”, ma soprattutto Mystic River: storie dure, prossimit con la morte.
    Poi ripenso al candore di “Un mondo perfetto” o all’ironia mirabile di “Grantorino” (forse il suo film più simile a The Mule”) e capisco che il Clint regista è di una umanità sconfinata, che sa prendere e rimodellare le emozioni più sopite (e più spaventose) per poi mostrarle nel loro fascino inusuale!!

    Grazie per il post e per il taglio alternativo che gli hai dato. E’ sempre piacevole leggere qualcosa di diverso qui su WordPress!!!

    PS: ne ho scritto anche io una recensione. Spero possa piacerti!!!!

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