«Moloch» di Aleksándr Sokúrov, 1999

Non figura quasi mai nelle liste online nerdaiole dei film più strani... Ma strano lo è eccome... Recitato da attori russi che Sokúrov stesso volle far doppiare da teatranti tedeschi, è un'immersione nella banalità della follia, inspiegabile, che coinvolse il mondo tra il 1919 e il 1945... Da nessuna parte, nel film, si evince che... Continue Reading →

«The Last Temptation of Christ» di Martin Scorsese, 1988

Difficilissimo parlare di questo film (come è parlare di North by Northwest) perché è proprio fatto della materia stessa del cinema...Sicché non potrò che sciorinare pochissime considerazioni random... Prima di tutto mi viene in mente il rapporto di amore/odio con la religione che Scorsese tira fuori spesso, vedi, per esempio, Silence (2016), Kundun (1997) e... Continue Reading →

«Idí i smotrí» di Elém Klímov, 1985

Idí i smotrí sarebbe Иди и смотри, e si leggerebbe, tecnicamente, idí i smatrí, secondo le regole russe che cerco di spiegare qui, e significherebbe «vai e guarda» oppure «vai a vedere»... un titolo derivato dal sesto capitolo dell'Apocalisse (e per quello l'inglese, seguendo la Bibbia, lo traduce Come and see)...Nel sesto capitolo dell'Apocalisse, «vai... Continue Reading →

«Little Buddha» di Bernardo Bertolucci, 1993

Probabilmente è uno dei capolavori di Bertolucci... La filosofia buddista della reincarnazione, con il corollario dell'impermanenza, la provvisorietà effimera connaturata all'esistenza dell'uomo e del mondo intero (una sorta di entropia di cambiamento e di trasformazione fino a uno scomparire ciclico, in accordo con il primo principio della termodinamica), è narrata da Bertolucci senza distrazioni sessuali... Continue Reading →

«North by Northwest» di Alfred Hitchcock, 1959

Parlare di questo film è insieme facile e difficile... Facile perché molti dei suoi temi (dal cinema come inganno alla funzione metacinematografica delle immagini) li abbiamo già ampiamente affrontati... Difficile perché North by Northwest è una delle basi del narrare per immagini... Non solo perché il suo finale è il prototipo di molti altri finali... Continue Reading →

«Prince of Darkness» di John Carpenter, 1987

Non potrò certamente dire di più di quanto ha detto My Mad Dreams, andando più in modo random di concetti e concentrandomi solo un attimo sulle valenze metacinematografiche di questo film che è uno dei massimi di Carpenter, con quello che, con ogni probabilità, è il finale più tranciante dell'intera Storia del Cinema... [e ricordo... Continue Reading →

«The Big Easy» di Jim McBride, 1986

Jim McBride è nato nel 1941 ed è quindi esattamente coetaneo della grande generazione descritta in The Irishman di Scorsese, De Palma, Coppola e dei poco più giovani Lucas e Spielberg (con annessi Huyck, Katz, Matthew Robbins, Lawrence Kasdan, Philip Kaufman, John Landis e tutta 'sta gente qui)... Ha frequentato però tutt'altri giri e si... Continue Reading →

«An American Tail» di Don Bluth, 1986

Già se n'è parlato abbastanza in Spielberg III e delle musiche di James Horner s'è già un po' accennato qui... Ora mi viene da parlare della curiosissima valenza del titolo, giocato tra tail (la coda del topo) e tale (la storia inventata)... Che sia una storia inventata di poco sopportabile glorificazione americana viene ben presto... Continue Reading →

«Twelve Monkeys» di Terry Gilliam, 1995

In un ideale trattazione su Gilliam (già tentata parzialmente, con occhio a Brazil, qui) potremmo facilmente riconoscere "periodizzazioni" creative... Il periodo con i Monty Python...Oltre ai titoli animati dei loro film, Gilliam è accreditato regista, insieme a Terry Jones, di Holy Grail (1975), e gira il magnifico corto di apertura di Meaning of Life (1983)...In... Continue Reading →

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