Repost Mad Max

Riposto la serie su Mad Max per il compleanno di Gibson!

Come notavo da Sam Simon, mi manca un po’ un qualcosa di analogo per Lethal Weapon… dovrò rimediare, mannaggia!

Matavitatau

È sempre sorprendente vedere Mad Max, il primo, quello del 1979…
Sorprende sempre che due giovinastri (Miller aveva 33-34 anni durante la lavorazione e Byron Kennedy poco meno di 30) siano riusciti a tirare giù abbastanza soldi e a montare (la leggenda è che lo fecero in maniera rocambolesca: pare che Kennedy montasse il suono in salotto mentre Miller montava la pellicola in cucina) un film certo grezzo ma artisticamente coerentissimo come questo, grazie ad “aggeggi” strambi (il Todd-AO e la metodologia timecoding) che ancora non avevano attecchito nel cinema professionale australiano (alla fotografia c’è David Eggby, quasi esordiente, ma con davanti una più che buona carriera anche a Hollywood)…

Una sorta di miracolo produttivo simile a quello che gratificò la lavorazione di Evil Dead di Sam Raimi, uscito poco dopo (1981), e anch’esso assemblato con materiale di fortuna, tipo la macchina da presa rubata a scuola (simile…

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Roald Dahl’s The Witches

PRODROMI Quando, dopo Allied, Zemeckis riuscì a fare Marwen, mi stupii moltissimo... Zemeckis, quello che dopo il 2000 s'era abbonato alla ciofeca di Motion Capture, e che anche quando "ritornava", con Flight (2012), non faceva benissimo, e poi continuava la sua 'zienda di film vomitevoli con The Walk (2015: è nei meandri di Let’s go... Continue Reading →

Connery e Proietti

Una simple list molto personale con una paroletta sui loro film da me preferiti: CONNERY Dr. No (Terence Young, 1962)È certo molto interessante, ma, tra i Bond, non è quello che mi sconfinfera di più... (su Bond c'è da leggere per forza Cine Muffin: eccola su Dr. No) From Russia with Love (Terence Young, 1963)Meglio...Ma... Continue Reading →

Miss Marx

Dopo Raoul Peck con Il giovane Karl Marx, che non era tutto 'sto granché, Susanna Nicchiarelli prova anche lei a misurarsi con Marx, e riesce a farlo con ottima coerenza, perché prende Marx di sbieco... L'ottica obliqua su Marx, optata da Nicchiarelli, è quella di una delle tre figlie (le uniche sopravvissute dell'infornata dei 7... Continue Reading →

NSM 2020

Ricordi di «Non solo musica in Toscana»

Il blog di M@T - Musica a traverso

Il corso di Non solo musica in Toscana 2020 non si è potuto tenere dal vivo, ma questo non ci ha impedito di viverlo online sui social con una serie di contributi prodotti appositamente per i nostri canali (che potete sempre raggiungere con i link nella nostra Home Page)!
Guardarli è un’occasione, oltre che per conoscerci meglio, anche per ripescare ricordi e storie dei corsi passati!

Abbiamo proposto:

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Padrenostro

Un film tanto bello quanto sprecato...Tanto mirabolante quanto confuso...Tanto scintillante nei suoi corruschi episodi di stupefacente emozione quanto pasticciato nelle scelte da intraprendere sul cosa quel bellissimo come vorrebbe raccontare... Come Almarina o come i fumetti di Watchmen......come Ozpetek o come il dramma odierno dell'autobiografismo per forza, Padrenostro sa *come dirlo*, e lo dice splendidamente,... Continue Reading →

Undine

È il secondo film che prende in prestito il nome di una delle leggende più frequentate dal Romanticismo per designare un film che non c'entra niente con quella leggenda... era successo con l'Ondine di Neil Jordan del 2009... - La leggenda in questione è quella che si esemplifica in diversi "tratti" e personaggi-simbolo, tra cui:... Continue Reading →

Dogtooth

PREAMBOLO In Heartbreak Ridge, del 1986, Clint Eastwood fa dire a un personaggio (almeno nel doppiaggio della SAS, forse di Fede Arnaud, che intitola il film Gunny: Eastwood è doppiato da Carlo Sabatini, il personaggio in questione, impersonato da Arlen Dean Snyder, è doppiato dal grande Gianni Musy) di appartenere alla generazione militare degli anni... Continue Reading →

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