Il «Dune» di Villeneuve

DOPPIATO MA IN IMAX L'ho visto in un lussuoso doppiaggio di Carlo Cosolo, lussuoso ma comunque impotente nei confronti di certe tessere: a un certo punto Chalamet dice «Give me water» con la voce delle Bene Gesserit, e per rendere la voce, Villeneuve opta per "non farla sentire" e quindi Chalamet usa solo il labiale:... Continue Reading →

Little Women

Mah... A livello di sceneggiatura regge... Certe cose, lì lì che le vedi sei lì che dici «ecco, questo è un difetto», ma alla lunga invece non dànno fastidio... per esempio:molte volte Piccole donne si *rivelava* il romanzo di Jo solo alla fine...l'esperienza raccontata si faceva racconto a posteriori...questo permetteva erranze varie e permetteva di... Continue Reading →

A Rainy Day in New York

Tutti sappiamo la storia: Allen gira il film all'interno del suo relativamente neonato accordo con Amazon, e Andrea Occhipinti contratta con Amazon la distribuzione italiana con la sua Lucky Red, com'era avvenuto per Wonder Wheel...Poi scatta lo scandalo Weinstein e il movimento MeToo, le cui conseguenze si sono già in parte viste in Polanski...Il MeToo... Continue Reading →

Beautiful Boy

In Don't Worry si parlava già dei film "sulla dipendenza"...Questo Beautiful Boy di Felix Van Groeningen cerca di emulare soprattutto Candy: Paradiso + Inferno, senza però sapere che i testi cardine dell'impossibilità di recupero del tossico (oltre Candy e gli altri citati in Don't Worry e a tanti altri che non sopraggiungono immediatamente alla memoria)... Continue Reading →

Call Me By Your Name

Il discorso è questo... è che al mondo esistono persone come Mario Adinolfi... sicché, finché esistono tali aberrazioni, di film come questo ce ne sarà sempre bisogno... finché esistono caproni teste di merda come lui, allora un discorso di puro buon senso (finanche rasentante la tautologia) come quello che fa Stuhlbarg (il babbo) alla fine... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑