The French Dispatch

Quello che si è detto per Isle of Dogs vale a mille anche qui per The French Dispatch, con, per giunta, molte più aggravanti... - Finché Anderson riesce a piegare al suo stile certe filosofie (e, badiamo bene, sono le filosofie che Anderson piega per il suo stile: Anderson non si sogna mai di fare... Continue Reading →

«The Human Voice», versione Almodóvar

La voix humaine è un testo che circola... Jean Cocteau l'ha scritto nel 1930 in ambiente quasi surrealista, e con vena polemica per dimostrare che si poteva fare teatro senza i positivismi borghesi onde raccontare l'irraccontabile e il non conoscibile del mondo proprio con un testo inconoscibile, che rimane zitto su molti aspetti, non detti... Continue Reading →

The Dead Don’t Die

Jarmusch fa il suo Mars Attacks! (vedi la mia opinione in Burton III e quella di Sam Simon), e lo fa in modo delizioso... Meno arrabbiato e più struggente di Burton, più aperto alla malinconia, ma ugualmente attento a "salvare" i personaggi più altri, come l'alieno [«alien» è anche lo «straniero» in british english] e... Continue Reading →

«Suspiria» di Guadagnino

Siamo certamente di fronte al miglior film di Luca Guadagnino......però stiamo parlando di Luca Guadagnino... il poeta di Melissa P., di Io sono l'amore e dello "stupendo" Un'estate fa (ah, no, scusate, si intitolava Call Me By Your Name)...il suo "migliore" equivale alla "bassissima lega" di tutti gli altri... - Non indugiamo in cattiverie e cominciamo con l'elencare le moltissime cose buone che... Continue Reading →

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