Rifkin’s Festival

Non c'è che da ribadire quanto detto in A Rainy Day in New York, e, dato che l'ho visto in italiano, quello che si è detto in Wonder Wheel... Maura Vespini, per seguire il manierismo di Oreste Lionello, rese "più divertenti" certe intenzioni dei film di Allen: difatti, ogni tanto, se si acuisce l'orecchio (o... Continue Reading →

Ritratto della Giovane in Fiamme

È un film sulla compulsione scopica dell'essere umano... Non arriva ai livelli di Cafarnao, né a Revenge, o ai capolavori di De Palma, ma ha i suoi argomenti: Presenta il mondo come una serie di frame che sono quadri, in un'idea di cinema che è pittura, è rappresentazione figurativa...La macchina cita Caspar David Friedrich, Delacroix... Continue Reading →

Maleficent, signora del male

Il primo film di Robert Stromberg (con interventi di John Lee Hancock) m'aveva un po' stomacato... Le operazioni di switch tra buoni e cattivi sembrano tanto belline in superficie ma, come dimostrano tutte le letture intelligenti (scritte da esperti) sulla materia dello storytelling e del suo ruolo psicanalitico nello sviluppo mentale, lasciano, in sostanza, il... Continue Reading →

Dolor y Gloria

Nel panorama mucillaginoso del cinema odierno, è facile accontentarsi di fenomeni parastatali che sembrano grossi ed enormi...Lo dicevo anche nei Film che...: tutte le volte che esce un film di Nolan, Tarantino, Sorrentino, Refn, Wes Anderson, Lars von Trier, c'è per forza da gridare al miracolo, all'ultraterreno, e c'è da strapparsi i capelli perfino per... Continue Reading →

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

Non è che si stia parlando di un film bellissimissimo, però ha i suoi gran begli argomenti... In primis la compattezza fiabesca del costrutto totale: gli sceneggiatori (Ashleigh Powell, praticamente un esordiente, unico a ottenere il credit, e l'espertissimo Tom McCarthy di Up, Spotlight, Goodnight and Good Luck, e del telefilm Law and Order) hanno seguito le regole... Continue Reading →

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