«Il silenzio» di Don DeLillo

Siccome è tanto osannato, ed è così bravo a intercettare, in letteratura di fiction, diverse problematiche molto contemporanee, è difficile considerare che Don DeLillo è nato nel 1936, cioè ha quasi 85 anni... In Il silenzio questa componente anagrafica si sente un attimino, poiché sembra un libercolo quasi corollario di alcuni classici assai "vecchi", cioè,... Continue Reading →

«La matematica è politica» di Chiara Valerio

Beh, certo, i concetti di democrazia che esprime sono nutrienti, e un ragazzino che ce la fa ad arrivare in fondo (e non è facile, ma il tempo di lettura, che non supera i 90 minuti, potrà invogliare molti) ci troverà un sacco di "educazione civica" tutta da assimilare... ...Chiara Valerio, inoltre, in TV appare... Continue Reading →

«Il treno dei bambini» di Viola Ardone

Quattro parti che animano quasi quattro romanzi diversi, e solo alla fine ci accorgiamo che la storia è una sola, che ha il segno e la struttura simili a quelli di Pickpocket di Robert Bresson... Una storia quadripartita che solo alla fine si riannoda... Una storia quadripartita che narra con efficacia la croce e delizia... Continue Reading →

«Almarina» di Valeria Parrella

Parliamoci subito chiaro: è quello effettivamente più letterario del Premio Strega 2020, quello scritto con più consapevolezza scrittoria e stilistica... Non solo salta, come diversi altri candidati, dal presente al passato, ma fluisce consustanzialmente tra passato, presente e futuro, con periodi caratterizzati da una affascinante "prosodia" poetica, quasi musicale, e composti di apodittici aforismi a... Continue Reading →

«L’inverno più nero» di Carlo Lucarelli

Non siamo per niente dalle parti del capolavoro che fu L'ottava vibrazione... Tra i modelli di Lucarelli ho creduto di rintracciare: Zwartboek di Paul Verhoeven, film del 2006 su una analoga problematica di lotta tra Resistenza e nazismo, tra ripicche, spie e giochi più grandi della miseria che la guerra provoca...Quer pasticciaccio brutto de via... Continue Reading →

«La misura del tempo» di Gianrico Carofiglio

Ho dato una seconda possibilità a Concita De Gregorio, sicché l'ho data anche a Carofiglio, anche lui, in questa seconda chance che gli concedo (come con De Gregorio) impegnato in un libro pubblicato dalla mia adorata Einaudi... Leggo La misura del tempo, candidato al Premio Strega... La competizione allo Strega forse si spiega poco se... Continue Reading →

«Anna» di Niccolò Ammaniti

Naturalmente Einaudi!Naturalmente dovuto in questo periodo di pandemie, già affrontato in Musiche per le epidemie, e in sintonia con Delirium... S'è detto tutti quanto sia stato perturbante che Ammaniti, nel 2015, abbia immaginato un virus che portava via l'intero mondo nel 2020, e che, in qualche maniera, lasciava per un po' liberi i bambini (anche... Continue Reading →

«In tempo di guerra» di Concita De Gregorio

Nonostante il buco nell'acqua di Nella notte, commetto il compulsivo errore di rileggere un libro di Concita De Gregorio... Penso: «Tutte le volte che la vedo in TV è la migliore! Devo darle una seconda possibilità... E poi, stavolta, è Einaudi, la mia adorata collana Stile libero (anche se è il Kindle), e, dalla quarta... Continue Reading →

«L’ottava vibrazione» di Carlo Lucarelli

Ancora un libro di dieci anni fa (2008), come Vargas... ancora Stile Libero, anche se l'ho letto nella ristampa del marzo 2010 della SuperET: un volume di carta riciclata danese, usata in molti libri Einaudi di oggi (anche Proletkult era della stessa carta), che mi è sembrato molto "chilogrammico": può essere usato come arma di... Continue Reading →

«Un luogo incerto» di Fred Vargas

L'editrice Viviane Hamy di Parigi ha pubblicato questo libro nel 2008 e Margherita Botto l'ha tradotto in italiano per la Einaudi di Torino (la collana degli Stile Libero Big, la stessa di Proletkult) nel marzo del 2009...Un libro di 10 anni fa... Schifato dai gialletti e un po' stomacato da Nella Notte, ma attratto dallo... Continue Reading →

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