Soul

M'è successa la stessa cosa di Isle of Dogs: avevo così tanto in mente gli archetipi, gli ipotesti usati da Docter in Soul per apprezzare davvero Soul... Io di commediole sull'aldilà dell'anima morta che deve tornare al corpo ma che per un po' sta in un corpo diverso ne ho viste a milionate... Le prime... Continue Reading →

«An American Tail» di Don Bluth, 1986

Già se n'è parlato abbastanza in Spielberg III e delle musiche di James Horner s'è già un po' accennato qui... Ora mi viene da parlare della curiosissima valenza del titolo, giocato tra tail (la coda del topo) e tale (la storia inventata)... Che sia una storia inventata di poco sopportabile glorificazione americana viene ben presto... Continue Reading →

Frozen II

Vederlo doppiato è un po' una fatica... Fiamma Izzo è brava e solida, certo, e confeziona bene un giocattolino di voci messe bene (Serena Rossi e Serena Autieri rinnovano la loro aderenza ai personaggi), ma i Brancucci (Ermavilo e Lorena) impostano le canzoni in modo quasi lirico, cosa che cozza con l'impostazione palesemente musical che... Continue Reading →

Maleficent, signora del male

Il primo film di Robert Stromberg (con interventi di John Lee Hancock) m'aveva un po' stomacato... Le operazioni di switch tra buoni e cattivi sembrano tanto belline in superficie ma, come dimostrano tutte le letture intelligenti (scritte da esperti) sulla materia dello storytelling e del suo ruolo psicanalitico nello sviluppo mentale, lasciano, in sostanza, il... Continue Reading →

Un nuovo «Lion King»

Mi aggiungo al coro di quelli che certe operazioni non le capiscono...E non posso che rimestare in vecchie storie che questo blog rimescola ogni volta onde sviluppare questo concetto... - QUESTIONE NUMERO UNO: LA REALTÀ Che il cinema, nell'idea Lumière, sia nato come documentazione del reale, sì, può darsi anche che sia vero (ma non... Continue Reading →

Endgame

È difficile parlarne...opterò per una soluzione alla rinfusa: quel che mi viene in mente, quando mi viene in mente...se non ci si capisce niente, vabbé: non si capisce granché neanche nel film! Naturalmente ci saranno spoiler...e se agli spoiler non si sopravvive, vabbé, questo film insegna che si può sempre risorgere per rimorire di nuovo... Continue Reading →

Spielberg IV (1988-1991)

Continua da Spielberg III... INDIANA JONES AND THE LAST CRUSADE (1989)Sebbene impegnato in una grossa concorrenza a Disney con Don Bluth e con altri fino al 1995, Spielberg si butta a capofitto in grossi negoziati contrattuali con una Disney che comincia a essere ben diversa da quella lasciata da Bluth nel 1980… Negoziati per cosa?... Continue Reading →

Burton VI (dal 2008 a oggi)

Continua da Burton V... SECONDOGENITO, LEONE D'ORO E RINASCITA PRODUTTIVANel 2007, Burton e Bonham Carter hanno un secondogenito, una bambina: Nell Burton… e Sweeney Todd fa successo: triplica i costi sostenuti e vince il Golden Globe per il miglior film musical or comedy (lo vince anche Depp: Sondheim è così contento che vorrà Depp come... Continue Reading →

Burton I (dal 1971 al 1988)

Tim Burton si è sempre descritto come un asociale outsider di Burbank, città “impersonale” (come Milano 2) dove la Disney costruì i suoi studi già nel 1940 (coi soldi guadagnati con Snow White)...La sua infanzia e le geometrie spersonalizzanti di Burbank torneranno spesso nei suoi film, che cominciano a essere fatti molto presto… Burton è... Continue Reading →

Il «Dumbo» di Tim Burton

Nel 1976, il reporter Bob Thomas scrive una biografia di Walt Disney, Walt Disney: An American Original, con l'editore Simon & Schuster di New York...Una biografia molto virata sul lato «Self-made man» dello Walt imprenditore, ma che non tace i suoi diversi lati controversi, dal rapporto non esaltante con i genitori all'anti-comunismo sfrenato...Negli anni, Thomas... Continue Reading →

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