Buffy non è Whedon

Chiunque abbia un minimo di esperienza con la “cultura” è millenni che scinde l’uomo dall’artista e, soprattutto, l’opera d’arte dal suo “creatore”… e spesso chi ha esperienza con la cultura sa benissimo che l’opera d’arte molto raramente è “creazione” di una persona sola…

alcuni esempi:
Berlioz era oppiomane paranoico e possessivo, per poco non è stato un femminicida;
Puccini era cocainomane, erotomane e mentiva come respirava;
Donizetti era puttaniere e della sua “promiscuità” è anche morto, in maniera atroce! [vedi anche Змеéвна];
Strauss era un borghesone insopportabile che diceva “lei non sa chi sono io!” ed è stato nazista finché non hanno minacciato di arrestargli i nipoti semi-ebrei;
Pirandello era un fascio, che aderì al partito fascista proprio perché convintissimo che la democrazia fosse una cacchiata;
Mahler era uno schizoide narcisista;
Verdi si rifiutò di adottare i figli di primo letto della moglie in maniere oltranziste e odiose;
Mozart e Leopardi erano un ginepraio di problemi personali;
Puškin era una testa calda dal grilletto facile;
Tolstój, anche se poi se ne pentiva, aveva rapporti sessuali non proprio consenzienti con le sue servette;
Britten aveva deficienze mentali che, a 60 anni, lo facevano giocare a girotondo con i ragazzini di 10 anni!;
che Roman Polanski o Woody Allen sono brave persone?
e che dire di Richard Wagner? davvero il capo dei briganti “il più cattivo di tutti quanti”!

alcune opere che possono ritenersi “collettive”:
di Madama Butterfly ce n’è almeno 5, tra le quali Puccini “non si decideva”, e quella che oggi si fa in teatro fu plasmata a Parigi dal regista Albert Carré;
parecchie opere di Čajkovskij si sono rodate grazie a gente come Eduard Napravník;
senza František Neumann a dare consigli di performance non ci sarebbero mai state parecchie opere di Janáček;
senza Gordon Willis, Woody Allen avrebbe fatto molti meno film;
Guerra e pace e Anna Karenina sono state affinate da Tolstój con la moglie Sofija;
Sei personaggi in cerca d’autore fu perfezionato dalla messa in scena di Georges Pitoëff, dopo la quale Pirandello cambiò le sue prime stesure;
senza Hugo von Hofmannstahl o Max Reinhardt o Clemens Krauss o anche Karl Böhm, le opere di Strauss sarebbero state assai diverse;
e che dire delle opere di Mozart senza Da Ponte?;
senza Elsa de’ Giorgi o senza Chichita non avremmo avuto tanti capolavori di Italo Calvino;
non parliamo della Gerusalemme liberata, che conosciamo con un vero e proprio “testo collettivo” dovuto non solo a Tasso ma anche a Scipione Gonzaga, Angelo Ingegneri ecc. ecc.;
oppure delle solite “opere collettive” tipo quelle di Omero…

perciò per me differenziale Buffy e Whedon è facilissimo…
ed è anche facilissimo scindere tra lo Whedon “artista” e Whedon uomo…
un artista, per altro, che io ho ritenuto altalenante da sempre, anche nella stessa Buffy (io non reggo i suoi giochini coi soldatini, riscontrabili in Buffy, Dollhouse, gli Avengers; non reggo le sue voglie di contraddizione, cioè quando i personaggi si divertono a fare tutto il contrario di quanto avevano detto o anche quando l’opera successiva “smentisce” l’opera precedente [Dollhouse è tutta una voglia di smontare l’idea di famiglia costruita in Buffy, idea che si ricostruisce in The Avengers]; né la sua ansia di ripetizione: «Be brave: live, for me» è una battuta che si pronuncia sia in Buffy sia in Dollhouse; né, tanto meno, il suo citazionismo d’accatto nerdaiolo)…

e per me è facilissimo considerare Buffy opera collettiva di tutti quelli che ci lavorarono, da Marti Noxon a Doug Petrie, da Rebecca Rand Kirshner a David Solomon, Jane Espenson, Nick Marck, Michael Gershman e David Greenwalt…

sicché Buffy per me rimane Buffy e le notizie sulla merdaggine Whedon non intaccano affatto il valore di Buffy: da un lato tali rumors manco mi stupiscono tanto (certe interviste di Whedon dei tempi degli Avengers erano già “deliranti”), e dall’altro non vedo proprio come la merdaggine del “creatore” possa avere a che fare in qualche modo col valore del “creato”… quel creato è stato fatto in concerto con altri, e il valore del creato parla di per sé, mica parla del creatore!
che Madama Butterfly parla della cocaina di Puccini???
che Carmina Burana parla del nazismo di Orff??? [vedi Musiche per l’estate]

ma via!!!

anzi, come ha detto la Gellar, è proprio bene che venga fuori tutto, proprio apposta per scindere ancor di più le opere dai creatori, che è cosa “buona e giusta” per consapevolezza, senso critico e razionalità!

7 risposte a "Buffy non è Whedon"

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  1. Hai sollevato un problema non da poco, con cui mi trovo spesso a combattere. Per esempio, io adoravo Woody Allen (i primi film quelli divertenti, e Match Point) poi quando ho scoperto che aveva sposato sua figlia non sono più riuscita a guardarlo in faccia. Per altri è andata diversamente, ad esempio Chaplin non era uno stinco di santo ma non smetterà mai di piacermi. Andando a tempi più recenti, anche se so che Charlie Sheen è una persona tremenda, non smetterò mai di ridere per Hot Shots. Potrei fare altri esempi ma la confusione resta. E’ giusto scindere l’opera dall’uomo, ma anche l’uomo dall’artista? Io non so decidere…

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