Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani

Giusto per raccontarvi i cavoli miei, vi dico che stavolta è andata così:

Ero dai suoceri…

E per andare dai suoceri mi ci vuole dalle 3 alle 4 ore di macchina e la macchina è una Panda del 2004: a 110 km/h comincia a battere come un aereo dei film di Indiana Jones (o come quello di quella gran cacchiata di The Fortune di Mike Nichols: il film durante la lavorazione del quale Jack Nicholson scoprì che quella che credeva essere sua sorella era in realtà sua madre e quella che pensava fosse sua madre era invece sua nonna: il film, già ridicolo di suo, venne tormentato dallo shock che tutto questo ebbe sull’attore)

e la Panda è senza stereo…

Sorvoliamo il problema dello stereo con una cassa JBL GO2 di 3 W, vinta con un programma fedeltà, collegata con l’iPod tramite un cavetto audio jack-jack comprato a 10 euri alla Crai…

Vi lascio immaginare cosa diventano le musiche di Strauss, Čajkovskij, Verdi, Puccini, Beethoven e Stravinskij nei 3 W della cassa che “sbalzella” a 110 km/h… una cosa quasi “progressive”… ed è intuibile che, la maggior parte delle volte, le musiche ce le immaginiamo più che sentirle…

Durante questo viaggio confortevolissimo, lei, passeggero, guarda spesso lo smartphone… e dallo smartphone si intuiva che un DPCM per la sera era nell’aria…

Fermandoci a fare benzina alle 19, la filodiffusione del distributore dava la diretta di Conte praticamente certa…

RaiNews 24 annunciava Conte per le 20:30…

invece il TG La7 è passato liscio, anche il TG 2, e non è successo nulla…

c’erano tutti i rumors sui cinema e le palestre passibili di chiusura, ma, forti del nulla di certo, ci siamo messi a fare i brownies senza latte mentre si guardava niente meno che Ballando con le stelle, in cui le cosce di Lucrezia Lando, Anastasia Kuzmina ed Elisa Isoardi non riuscivano a fare da contrappeso alle porcate dette da Alessandra Mussolini e Antonio Razzi… [so per certo che nessuno guarda davvero questi programmi: mia suocera, sulla sedia a dondolo vicino al camino e davanti alla TV di cucina, con la gatta in collo, ha usato il programma solo per prendere sonno — io adocchiavo Lando, Isoardi e Kuzmina mentre montavo le uova intere che avrebbero accolto la farina con i pezzettoni di cioccolato: per me era, quindi, mero sottofondo]

Il giorno dopo andiamo su dagli zii, dove i 6 coperti (giusti giusti per rientrare nel DPCM “vecchio” ancora in vigore) erano spalmati su un tavolo chilometrico…

Arriviamo proprio per pranzo quando Conte illustrava il nuovo DPCM che chiudeva le palestre e i cinema…

Subito un’amica nostra (esperta di musical cinematografici hollywoodiani) ci dice: «oh, stasera sarà forse l’ultima possibilità dell’anno di andare al cinema: io vado: voi ce la fate a esserci al cinemino sotto casa vostra a Firenze?»

Mah…

Ponderiamo:
3 o 4 ore di macchina con lo Strauss lisergico… ci sarà da fare cena
sicché è impossibile che si riesca ad arrivare in tempo per l’ultimo spettacolo del cinemino…
…rinunciamo…
con somma tristezza…

Dimentichiamo che eravamo a pranzo dagli zii su un tavolo chilometrico vuoto di persone…
…che è stato riempito di pietanze!

6 kg di focaccia col ciaúscolo;
8 kg di tartine philadelphia e noci;
10 kg di crostini con salsine (prosciutto e panna, melone e curry, pomodori secchi e chissà cos’altro);
20 quintali di gnocchi col ragù con 7 tonnellate di parmigiano;
22 rotolini pollo e prosciutto;
i nostri brownies senza latte fatti la sera prima tra le cosce di Lucrezia Lando e le sbrodolate della Mussolini…

con tutto questo la questione cena svaniva…

rimaneva pressante il dramma delle 3 o 4 ore di macchina…

arriviamo a parcheggiare davanti casa alle 20:22…
orario dell’ultimo spettacolo?
20:45!

distanza da casa al cinema?
240 metri!

CE LA FACCIAMO!

non scarichiamo i bagagli e corriamo di filato a fare il biglietto per vedere qualsiasi film cominciasse alle 20:45…

e cominciava Palm Springs!

non abbiamo avuto tempo di informarci su cosa fosse…

scopriamo solo nei titoli iniziali che è praticamente un film televisivo, distribuito online dal network Hulu, che è una sorta di Amazon Prime, e passato nei drive-in statunitensi grazie a Neon…
I Wonder Pictures l’ha fatto uscire nei cinema italiani…

È un Groundhog Day di coppia che la butta tutta sul ridere…

e ridere si ride tantissimo!

Una regia narrativa e comicarola, concisa e abile, senza fronzoli, davvero da solidissimo discorso “di servizio” video, ci accompagna in un filmetto stupidino che però parla dei paradossi di Carlo Rovelli e delle sue implicazioni etico-morali-sentimentali con molta più coerenza rispetto a quel decotto di Tenet!

Attori divertentosi e in stato di grazia ci regalano sfumature ridanciane carinissime!

Un montaggino quadrato, dall’ottimo ritmo “tecnico” della commedia, di 90 minutini belli densi, prevedibilissimi e rassicuranti, ci guida dentro un filmettino che, rispetto a Groundhog Day, è anche ricco di sorprese, di storie da scoprire, di colpi di scena da gustare, di personaggi da inseguire!

Un filmino fresco, sbarazzino, sbrindellone, tutto da ridere, da non prendere sul serio, ma pieno della sostanziosa “importanza” della commedia, del faceto, della risata che nutre, che “ci vuole”, che fa rinfrancare e rimpolpare l’intelligenza esattamente come i filmoni…

Il doppiaggio di Teo Bellia calca la mano sull’esilarante e sul comico, con un adattamento totalmente light (anche tutte le possibilità più “riflessive” sono svaporate in sano sbellicamento) e con una distribuzione eccezionale:
Eleonora Reti è esaltante su Cristin Milioti;
Davide Perino è un pochino più fiacco ma comunque efficacissimo su Andy Samberg;
Mariagrazia Cerullo è strepitosa su Meredith Hagner;
e fanno sbellicare i nobilissimi Luca Biagini e Francesco Prando sui “loro” J. K. Simmons e Peter Gallagher!

Diciamo che, come probabile ultimo film del 2020 (beh, speriamo di no), non è andata malissimo con questa commedia che ha il sapore delle sciocchezzuole anni ’80, delle comedies più esaltanti, delle risate più belle!

7 risposte a "Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani"

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  1. Da come ne parli il film è più divertente di quel che sembrava! Temevo fosse un altro “50 volte il primo bacio” o simili…ma la parte più bella è sicuramente la tua descrizione del pranzo in famiglia… speriamo tanto di poter festeggiare il Natale con i nostri cari! Ora ho anche uno spunto per un menù completo… :)

  2. Bellissima tutta la premessa! Comunque ho letto di questo film con toni entusiastici praticamente OVUNQUE quindi va visto sicuramente al più presto.

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