«Il treno dei bambini» di Viola Ardone

Quattro parti che animano quasi quattro romanzi diversi, e solo alla fine ci accorgiamo che la storia è una sola, che ha il segno e la struttura simili a quelli di Pickpocket di Robert Bresson... Una storia quadripartita che solo alla fine si riannoda... Una storia quadripartita che narra con efficacia la croce e delizia... Continue Reading →

Game over, la tag dei videogiochi

Mi ha nominato Tony, che certamente ringrazio, anche se, non essendo un giocatore, risponderò un po' alla 'ndocojocojo... Qual è stato il tuo primo approccio ai videogiochi? Il primo approccio è stato nell'infanzia, 1987-'89: mi regalarono un bussolotto, un parallelepipedo rosso che si apriva "a libro" (quasi come un laptop di oggi, anche se somigliava molto... Continue Reading →

Undine

È il secondo film che prende in prestito il nome di una delle leggende più frequentate dal Romanticismo per designare un film che non c'entra niente con quella leggenda... era successo con l'Ondine di Neil Jordan del 2009... - La leggenda in questione è quella che si esemplifica in diversi "tratti" e personaggi-simbolo, tra cui:... Continue Reading →

«Almarina» di Valeria Parrella

Parliamoci subito chiaro: è quello effettivamente più letterario del Premio Strega 2020, quello scritto con più consapevolezza scrittoria e stilistica... Non solo salta, come diversi altri candidati, dal presente al passato, ma fluisce consustanzialmente tra passato, presente e futuro, con periodi caratterizzati da una affascinante "prosodia" poetica, quasi musicale, e composti di apodittici aforismi a... Continue Reading →

«Tutto chiede salvezza» di Daniele Mencarelli

È brutto iniziare così, perché sembra davvero che a me non piaccia niente e che sia solo un cinico sadico che gode a divertirsi sul buttare cacca sui libri che legge, ma Tutto chiede salvezza è un libro mortalmente noioso... Non lo so se potrà innescare un meccanismo di sana identificazione catartica nei giovani che... Continue Reading →

Dogtooth

PREAMBOLO In Heartbreak Ridge, del 1986, Clint Eastwood fa dire a un personaggio (almeno nel doppiaggio della SAS, forse di Fede Arnaud, che intitola il film Gunny: Eastwood è doppiato da Carlo Sabatini, il personaggio in questione, impersonato da Arlen Dean Snyder, è doppiato dal grande Gianni Musy) di appartenere alla generazione militare degli anni... Continue Reading →

«Febbre» di Jonathan Bazzi

Stava già simpatico sulla carta... Editore piccolino (la Fandango di Domenico Procacci, azienda produttrice di molti "oggetti" culturali - film, dischi, TV - che nel 1998 si addentra nell'editoria soprattutto con fumetti, e comincia a fare sul serio nell'ambito librario nel 2005, quando affida la direzione a Edoardo Nesi), spiccante rispetto ai colossi dei concorrenti... Continue Reading →

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