25 domande sui libri [TAG]

Nominato da Sam Simon, e sbriciando anche Austin Dove, mi accingo anche io a fare questo TAG…

Regole: le trascrivo, ma non le seguirò
1- Nomina almeno 5 blog a cui fare le domande. 
2- Cita sempre chi ha creato il Book Tag: Racconti dal passato
3- Nomina e ringrazia il blog che ti ha nominato
4- Usa come immagine quella sopra

Ed ecco le domande e le risposte:

1. Come scegli i libri da leggere? 
Domandaccia…
Spesso mi lascio tentare dai para-bestsellers, incappando, però, in dolorose delusioni (vedi Nella notte e In tempo di guerra di De Gregorio; Il bordo vertiginoso delle cose di Carofiglio; e, soprattutto, La straniera di Claudia Durastanti); e molte volte, come i bimbi con i dolciumi, mi attirano i libri popcorn alle casse dei supermercati (vedi Gossip Girl in Libri e librini, Mio caro serial killer e Ogni riferimento è puramente casuale)…
Ma il più delle volte la scelta è in base all’argomento e basata su qualche bibliografia in cui incappo… e basarsi sulle bibliografie risulta in una bellissima, ma deleteria per le tasche e la “conservazione nello spazio”, gemmazione: sono libri che generano libri, poiché anche nel libro da te trovato in una bibliografia c’è una bibliografia che ti rimanda ad altri libri con bibliografia e così all’infinito…

2. Dove compri i libri: in libreria o on-line? 
Tra il 2002 e il 2010 ho vissuto davvero non nelle mie abitazioni a Firenze, ma nelle sale cinematografiche di Firenze (che allora erano molte) e nelle librerie (anch’esse, ai tempi, erano moltissime e variegate)…
In quel periodo ho, quindi, accumulato moltissimo comperando in libreria…
Dal 2010 ho visto quanto la concorrenza sleale di Amazon pesasse: se, in reparto cinema, ai tempi, su, che ne so, Kubrick erano presenti decine di monografie, pian piano quelle monografie sono diventate al massimo 4… idem per i classici: se prima affogavi tra le Iliade o tra le Gerusalemme liberata, Divine commedie e Canzonieri, o tra le dozzine di traduzioni di Tolstoj, Balzac, ecc.; o affogavi, anche, tra le dozzine di riedizioni, ristampe e tascabili di uno stesso libro (di un titolo Salani, per esempio, ne trovavi almeno 6: lo stesso testo, con la stessa traduzione, ma in collane e “formati” diversissimi)… poi, di un libro, dopo Amazon, si sono cominciati a vedere solo una (e unica) edizione… a quel punto, Amazon mi “prese” per forza… Quando volevi quel romanzo ambientato nella Svezia nazista di, che ne so, Iperborea, e ti toccava “ordinarlo” in libreria per averlo dopo più di un mese, beh, allora prenderlo da Amazon, tragicamente, risultava molto più appetibile… sono stato io davvero complice della disfatta… e me ne vergogno a mille…
…ma i vantaggi che, come collaborazionista, ne traevo erano davvero tantissimi: nei tempi 2002-2010 comperare un libro in lingua non italiana era difficile, ci volevano le librerie internazionali e a Firenze c’era solo Feltrinelli International, con tempi immensi (spesso mi arrivavano i libri quando mi ero perfino scordato di averli ordinati)… poi Feltrinelli International, con l’avvento di Amazon, ha chiuso… e io so di aver alimentato il circolo vizioso: io, cliente, andavo su Amazon perché loro non avevano libri in tempi tempestivi, ma proprio perché io andavo su Amazon le librerie non mi mandavano i libri in tempi tempestivi!
In ogni caso, però, perfino oggi le grandi librerie, le sole rimaste aperte, sono i veicoli di comunicazione sull’uscita o l’esistenza di questo o quel libro che in me hanno maggiore successo… cioè: io so se è uscito un libro se lo vedo in libreria… però, da collaborazionista odioso, ci sta che quel libro lo compri online…
Anche perché, molto di recente, c’è stata la mia conversione all’ebook: non sono di quelli che lo demonizzano, anzi: per ragioni di spazio, di trasportabilità e di duttilità, l’ebook per me è splendido…
Poiché io ero come Nanni Moretti in Sogni d’Oro: quando viaggiavo mettevo in valigia centinaia di libri perché non sapevo mai se me ne andava di leggerne uno solo durante il viaggio… né sapevo quale avrebbe potuto “attirarmi”!
L’ebook mi permette di avere con me migliaia di libri, eludendo anche lo sfiancante problema di “accumularli” (e io vivo in un monolocale), e perfino il problema di doverli leggere con una luce esterna (per me che sono un “animale notturno” era difficile leggere di notte quando ero con altre persone: con l’ebook in “modalità notturna” vado «nel secchio» a questo aspetto)

3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta? 
Stiamo scherzando?
Io ho chiaramente una patologia: accumulo (anche ebook) libri e libri che, data la vita che conduco (sia col COVID-19 sia senza), so che leggerò solo e soltanto dopo il raggiungimento di una “pensione” che non avrò mai…

4. Di solito quando leggi? 
D’estate, il pomeriggio…
Spessissimo sul treno…
La mattina prima del lavoro (se il lavoro non è alle 6 del mattino, naturalmente)…
Qualche pagina prima di dormire (rarissimamente) nei giorni feriali…
Molte pagine prima di dormire (più tardi) il fine settimana…

5. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro? 
Sì, purtroppo sì, a livello mentale… a livello pratico no: anzi: più è mattone più lo compro…

6. Genere preferito? 
Vado, come detto a domanda 2, ad argomenti, e gli argomenti di interesse sono molti:
in primis la Storia: la DDR, il periodo tra le due guerre del Novecento, la Guerra Fredda, il Colonialismo cinque e ottocentesco, la Russia, l’Italia anni ’40-’90;
poi i classici greci e latini;
quindi la letteratura anglofona, poi germanofona, poi francofona (ma le lingue romanze mi attirano meno, chissà perché);
poi, ovvio, la Musica, il Cinema, la Narratologia, l’Antropologia Culturale, lo Strutturalismo ecc. ecc.
tutti i romanzi e i saggi che trattino di questi argomenti mi attirano…

7. Hai un autore preferito? 
Di prammatica, a queste domande “sbarbatelle” rispondo Michael Ende e William Golding… ma sono risposte cretine a domande cretine…
Una domanda cretina che, in barba anche alla prammatica, può avere anche una risposta sorprendente: il mio autore preferito è Tolstoj!
Risposta sorprendente perché, come qualsiasi cosa “preferita”, è passibile di sciocchezze e nonsense: davvero, delle cose “preferite” ci piace proprio tutto tutto tutto con annullamento totale del senso critico?
A me non succede mai… per capirsi: io sono un fan di Giuseppe Sinopoli, uno dei miei direttori d’orchestra appunti preferiti, ma mai mi verrà di dire che tutto quello che ha fatto Sinopoli mi piace (il finale I del Macbeth di Verdi, per esempio, è di una lentezza, sì trenodicamente affascinante, ma alla fin fine soporifera)

8. Quando è iniziata la tua passione per la lettura? 
Ci siano molte persone che hanno ritenuto terribile leggere i libri a scuola, io non sono stato tra quelli… senza dubbio la tanto vituperata scuola, per forza di cose, mi ha “indottrinato” alla lettura, oltre, certamente, all’esempio dei miei genitori…

9. Presti libri? 
Ma mai nella vita: è bene regalarli direttamente, tanto il risultato è lo stesso…

10. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme? 
Dozzine per volta, con esiti, naturalmente, alternati tra esaltanti e tragicomici…

11. I tuoi amici/familiari leggono? 
Sì, ma certo…
Ho la fortuna di aver conosciuto pochissime di quelle persone che non leggono…
Sì, nell’adolescenza qualcuna, ben presto relegata ai margini del mio circuito di conoscenze…

12. Quanto ci metti mediamente a leggere un libro? 
D’estate, quando praticamente non faccio altro, cerco di leggerne almeno uno alla settimana… ma dipende, naturalmente, dal libro: non è che Anime morte di Gógol’ lo leggi liscio e comodo come leggi le cacchiatelline di consumo: e non per ragioni di impegno, ma proprio perché è roba lunga

13. Quando vedi una persona che legge, ad esempio sui mezzi pubblici, ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro? 
Sempre: arrivo ai limiti dello stalkeraggio…

14. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvare uno soltanto quale sarebbe?  
Guerra e pace di Tolstoj…

15. Perchè [!] ti piace leggere? 
Chi ha redatto questo questionario non si è accorto del refuso nella domanda, può succedere…
La risposta ovvia è che la lettura permette di viaggiare nel tempo e nello spazio accumulando un grado di esperienza virtuale, e di “immagini” costruite dal proprio inconscio fantasioso, che funziona da rete di sicurezza o da bagaglio categoriale e concettuale molto utile per interpretare il presente…

16. Leggi libri in prestito (dagli amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi? 
Per certi testi, o certe traduzioni, il canale della compravendita è del tutto escluso, purtroppo… Non è che “si compra” l’edizione di che ne so stampata in numero limitato di esemplari, né si comprano certi maxitesti, come, boh, il commento di Rosanna Bettarini di Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca (un’edizione “blasonata” Einaudi), oppure certa roba dei Meridiani Mondadori (euro su euro a volume) o certe edizioni facsimilari… Le biblioteche ci sono, funzionano spesso ottimamente, e, essendo molte volte avulse da pressanti motivazioni di mercato e sovente dedite anche alla sola conservazione, sono miniere piene di tesori inestimabili tutti da ammirare… tesori che sono di tutti

17. Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire? 
Tra i più famosi ci sono Le Affinità Elettive di Goethe e Cuore di tenebra di Conrad…

18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva un bella copertina, e cosa ti attrae in una copertina di un libro?
Oh sì!
La veste grafica e l’aspetto visivo della copertina mi affascinano assai…

19. C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
Einaudi a mille!
Lo spiego, forse, in Un luogo incerto di Fred Vargas…
La ritengo, per ragioni storiche antifasciste, la casa editrice più importante d’Italia…
Adoro anche le aziende da essa gemmate (più Bollati Boringhieri di Adelphi, che io non idolatro come fanno invece molti)…
Cari ricordi anche per Rizzoli (la BUR era una collana stupefacente, soprattutto per i greco-latini ma anche per russi, francesi e tedeschi), Longanesi, Mondadori (purtroppo, la sua diffusione è tremenda: Einaudi, oggi, è roba sua), Bompiani, Garzanti (anche i suoi classici, come quelli della BUR, sono ottimerrimi), Iperborea, Feltrinelli, Marsilio (le sue collane sui classici inglesi spaccano a mille), EDT, LIM, Minimum Fax, Laterza, Carocci, Sansoni ecc. ecc. (ho bei pensieri anche per roba straniera: HarperCollins, Knopf, Norton, Macmillan, Thienemann, Piper, ecc. ecc.)

20. Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa? 
Oggi che opto per l’ebook, preferisco tenere i volumi a casa…
Ma almeno un libro cartaceo in viaggio ci vuole sempre…

21. Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente?
L’Iliade di Franco Ferrari…

22. Come scegli un libro da regalare?
Per fortuna, conoscendo molta gente letteraria, è facile parlare di libri e quindi è relativamente semplice comprare loro libri nominati in nostre conversazioni…
Una semplicità ovviamente fittizia, poiché, essendo tutti lettori, molte volte i libri se li comprano da soli: il tuo regalo, quindi, risulta spesso un doppione che loro ricicleranno!
Ma si sa: anche io riciclo tutte le doppie, triple e quadruple copie che ricevo in dono!

23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso? 
Parlare di una libreria è purtroppo riduttivo…
Ci sono alcune zone (la zona di cinema, la zona di opera), ma le librerie sono tante (tanti libri li ho ancora nell’abitazione dei miei genitori), per cui è davvero impossibile dirle ordinate

24. Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Naturalmente…
Fanno parte del libro, perché saltarle?

25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni del libro o le salti? 
Per certe cose io leggo le introduzioni dopo, ok… ma c’è gente che proprio non le legge… La mia esperienza con certa gente è stata deludentissima…
Ma devo dire che delundentissime sono state le esperienze anche con chi le introduzioni le leggeva troppo…
Con chi non le leggeva, mi trovavo a parlare di interpretazioni farlocche che non tenevano affatto conto delle contingenze “produttive” del libro/romanzo in questione…
Con chi le leggeva troppo non si andava mai al di là della interpretazione ufficiale, scontata e banale, del testo, senza possibilità di immaginazione: qualsiasi spunto che esulava dall’introduzione era eresia
Sono entrambi atteggiamenti rincoglioniti…

Nomino solo:

18 risposte a "25 domande sui libri [TAG]"

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  1. Grande Nick!!! Mi piacciono i libri che gemmano… X–D

    E l’accento sbagliato di perché non l’avevo notato proprio!

    Ma non sapevo avesse chiuso la Feltrinelli International, la ricordo come una delle prime librerie che mi affascinò a livelli incredibili una delle volte che andai a trovare mia sorella a Firenze a fine anni Novanta… :–(

    1. Negli ultimi 15 anni Firenze ha avuto una serissima trasformazione: quelle che erano librerie oggi sono ristoranti (quella che era Martelli, poi Giunti, oggi è Eataly), quelli che erano cinema sono alberghi o banche, quando non direttamente edifici “fantasma” con ancora le transenne o le impalcature mai frequentate… Feltrinelli International, per esempio, oggi non ha ancora trovato un nuovo utilizzo: ci passi accanto e ci vedi proprio le impalcature…

      1. Che tristezza. Purtroppo come dici te Amazon se le è mangiate, così come lo streaming si sta mangiando i cinema. Resteranno alcuni monopoli per la cultura (cosa pericolosissima) e ristoranti e alberghi ovunque. Molta fantascienza già ci aveva avvertito che questo sarebbe successo, naturalmente!

  2. Adesso riprendi in mano Cuore di tenebra e lo finisci!
    (Sì, è un ultimatum.)
    (Anch’io la prima volta non lo finii, ma non capivo un cazzo. Ridagli una chance.)

  3. Grazie per la nomina e scusa il ritardo! Bellissime risposte e molto esaustive! E, come dici tu, un libro tanto vale regalarlo; se lo si presta difficilmente tornerà indietro😉

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