Opere per Halloween

Trovare musiche del repertorio sinfonico adatte a spaventarsi è facile... - Nel 2016, Kent Nagano (con l'Orchestre Philharmonique de Montréal) fece un disco apposta per Halloween con sei pezzettini dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento che gli autori avevano composto per spaventare certo pubblico... Ci incise però delle interpretazioni un po' frigide a cui preferirò... Continue Reading →

La piattezza di «Love & Mercy»

È un film del 2014, quindi ben dopo Walk the Line, e un anno seriore al Phil Spector di David Mamet con Al Pacino e Helen Mirren... ma prima di Rocketman e Bohemian Rhapsody... - Tanto voluto da Brian Wilson (che di Phil Spector fu un arcinemico), Love & Mercy dimostra una sorta di scissione... Continue Reading →

Il «Joker» di Todd Phillips

In Shazam! è ben evidente che io da questo film m'aspettavo poco e niente...Phillips, un comico, che mai avrebbe potuto fare con un personaggio risultato credibile solo grazie a Nicholson e Burton, del tutto "evaporabile" nella gestione Nolan (dei Batman di Nolan, io sopporto solo Batman Begins, pertanto rimando alle analisi di Celia: Batman Begins,... Continue Reading →

3 musiche per l’autunno

Dopo le musiche per le stagioni tout court adesso è facile occuparci delle musiche "precipue" per l'Autunno, che rimangono molto poche... 1 - Il Pensée d'Automne (1888) di Jules Massenet (1842-1912)Massenet fu uno dei compositori considerati più mainstream del suo tempo: idolatrato, amato, sempre imitato (pensiamo anche a quanto da Massenet ha saccheggiato Giacomo Puccini),... Continue Reading →

Le musiche delle stagioni

E dopo le musiche per il Giorno della Memoria e quelle sulla Luna, finalmente giungiamo al più banale elenco delle musiche stagionali... Come detto nel TAG dell'Estate, fare un elenco per ognuna delle quattro stagioni comporterebbe la ripetizione di quelle composizioni che effettivamente si riferiscono già in prima istanza a tutte le quattro... ed è... Continue Reading →

Ad Astra

Boh... Questi film di fantascienza evocativi di metafora, ultimamente, non riescono a piacermi... Non mi è dispiaciuto Interstellar (2014), per via di una certa "simpatia" per i modelli melodrammatico-ottocenteschi dichiarati (e piango sempre come un idiota alla scena di Stay, accompagnata dalla musica strombazzata di Hans Zimmer, così come piango davanti ad Amneris che urla... Continue Reading →

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