Regia, regia, pur piccina che tu sia…

ANTICHITÀ I testi di Eschilo, Sofocle ed Euripide non hanno didascalie... Quando ho fatto io il regista, per 6 anni, neanche io scrivevo le didascalie nei copioni che scrivevo io... perché erano copioni che avrei diretto io... cioè: era inutile scrivere nel dettaglio, con una didascalia, con quale inflessione/intenzione dire una certa battuta, oppure in... Continue Reading →

Edison, l’uomo che illuminò il mondo

Dopo averne sentito parlare tanto male per me è stata una sorpresa constatare quanto questo film non sia così orribile...Forse il cattivo passaparola mi ha fatto predisporre a qualcosa di molto brutto, e ciò ha abbassato assai le mie aspettative, così tanto che, trovandomi al contrario davanti a qualcosa di molto "normale", è andata a... Continue Reading →

«Proletkult» di Wu Ming

Certamente il Reds di Warren Beatty (1981) serve come termine di paragone cinematografico preponderante per la lettura di questo libro, non avendo io mai letto l'ipotesto principale sul quale Wu Ming opera un bellissimo palinsesto, e cioè il romanzo Stella rossa di Aleksándr Bogdánov (1908)... In quel romanzo di fantascienza, Bogdánov immaginava Marte come un... Continue Reading →

Domino

Domino si intitola anche un film di Tony Scott del 2005...Una cosa sì guardabile, ma forse non "comprensibile": era una sorta di Tarás Búl'ba di Gógol' aggiornato (senza alcuna love story, che del racconto di Gógol' è la parte migliore): una specie di glorificazione della vita anarchico-guerriera che faceva esclamare: «mah...» -- Questo, invece, è... Continue Reading →

The Sisters Brothers

La sceneggiatura (del regista Jacques Audiard e Thomas Bidegain: a ingaggiarli è stato John C. Reilly in persona dopo che la sua ditta ha acquistato i diritti del libro di Patrick deWitt del 2011) è come un grande romanzo: attenta sia ai personaggi sia all'atmosfera, è pregna di aforismi filosofici carini, ed è precisa nell'organizzare... Continue Reading →

Ogni riferimento è puramente casuale

Nonostante il mio fioretto dell'anno scorso, a proposito di Mio caro serial killer, la Sellerio è riuscita a fregarmi di nuovo... Precisiamo: non sono caduto in un ennesimo gialletto di rassicurante evasione, ma in un ancora più evasivo numero della collana «Il divano», che ha una copertina ancora più carina degli scuri mystery (una copertina... Continue Reading →

Nureyev, the White Crow

Non è facile capire come si pronunciano certi nomi russi... Come si diceva per il viaggio a San Pietroburgo, l'accento è la componente dirimente, e quella più elusiva (non c'è l'obbligo di scriverlo) Conoscendo l'accento, e quasi sempre lo si conosce solo e soltanto grazie alla Wikipedia russa, si evince che Sergej Michailovič Ejzenštejn si... Continue Reading →

La paranza dei bambini

Per parlare di questo film c'è da riprendere la dicotomia tra BlacKkKlansman e Green Book (discussa anche in Boy Erased), e le opinioni sul troppo naturalismo del grande critico d'arte Roberto Longhi, che abbiamo usato per Manchester By the Sea e Beautiful Boy... Sulla camorra c'è da fare Gomorra (come ha fatto Garrone nel 2008)... Continue Reading →

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