Shazam!

Lo dicevamo in Wonder Woman e in Justice League: è difficile capire il cervello pensante della Warner Bros…
Film preparati che saltano, look complessivi di intere serie di pellicole che si trasformano, e la perenne oscillazione tra fare roba super-epica e tragica e roba scacciapensieri del tutto imbecille… con la ” via di mezzo” mai contemplata…

Lo ripeto da tanto che forse il giusto equilibrio l’avrebbe trovato George Miller, al lavoro su tutto l’accrocco di materiale della DC nel 2007… Batman Begins di Nolan c’era già stato, e aveva ben calibrato il tono dark, che Miller avrebbe cavalcato alla grande…
E lo stile di Miller avrebbe convissuto benissimo con quello di Nolan… ma la Warner, nel 2008, dopo The Dark Knight di Nolan, preferisce puntare su film singoli e non sugli “accrocchi”…

Non si sa quando, in quel processo, gli executive della Warner hanno ritenuto che potesse essere in linea con la ditta un film come Green Lantern: comicarolo, infantile, raffazzonato, con un impatto visivo simile alla Melevisione, che esce nel 2011…
Era davvero meglio Green Lantern dei film di Miller?

L’idea di rimediare al disastro assumendo Christopher Nolan come una sorta di “direttore artistico” dei supereroi portò all’ottimo Man of Steel, che girò Zack Snyder per conto di Nolan nel 2013…

Ma anche lì arriva una decisione inaspettata: fare non di Nolan, ma di Snyder il “direttore artistico”!
E Snyder, da solo, ci regala la sua ipertrofia con Batman v Superman (2016)… dà il via a quella scemenza di Wonder Woman (2017)… e implementa quella baracconata innocente di Suicide Squad (2016)…

E ancora nonsense furono le conclusioni della Warner tali per cui Batman v Superman e Wonder Woman erano da ritenere film meritevoli, capaci di cementificare il filone!

Il povero Snyder, però, con tutti quei soldi in mano, dimostrava ogni secondo che la sua elefantiasi informe è connaturata in lui in modo innato: ce l’ha proprio nel DNA… Affidargli la Justice League, l’accrocco che fu di Miller, fu un errore, anche prima dell’effettiva tragedia del suicidio della figlia durante la lavorazione…
Justice League lo assembla malissimo Joss Whedon nel 2017…

E ancora più errore è stata la scelta della Warner di tornare in qualche modo “indietro”: ai film singoli comicaroli, infantili e dal visivo simile alla Melevisione… film come Aquaman (2018) e adesso Shazam!
che sono film di natura simile a quel clamoroso inciampo che fu Green Lantern, film che in origine aveva fatto deviare verso Nolan e il dark
Quale è la logica?
Miller li fa troppo dark e allora si passa a Green Lantern
Green Lantern viene troppo comicarolo e allora si ripassa al darkone Snyder…
Snyder rimbecillisce con Justice League e allora si torna al comicarolo di Aquaman e Shazam!
Dopo di che?
Si ricomincerà?
Alla Warner c’è un eterno ritorno dell’uguale espresso in corsi e ricorsi vichiani molto ravvicinati?
E roba sviluppata in conseguenza di Batman v Superman, Wonder Woman e Suicide Squad verrà mai recuperata?
Il Lex Luthor di Jesse Eisenberg, il Joker orribile di Jared Leto, la Harley Quinn di Margot Robbie, il Superman di Cavill, il Batman di Ben Affleck che sembrava destinato a film su film che fine fanno?
Finiscono come i film di George Miller, cestinati e dimenticati, e faranno posto a roba come Aquaman o Flash fatta per far ridere i 14enni? o ci saranno ulteriori reboot tra 25 anni…? o singole idee buttate là e mai più affrontate, come il Superman Returns di Bryan Singer…?

Boh

La differenza seria, rispetto a Green Lantern e Justice League è che Shazam! ha incassato… per cui il ricorso del dark è possibile che stavolta ritardi, anche se è pronto il Joker di Todd Phillips, un regista di commedie alle prese con il personaggio più darkone in assoluto…
Sarà capolavoro, dal tono azzeccato, come Batman Begins di Nolan? o sarà stronzatella innocentella come Suicide Squad?
e se fa successo che si fa?
si rinverdiscono serie di Batman con Affleck o con Arnie Hammer (spesso rumoreggiato come in eterno contatto con la Warner per impersonare il ‘cavaliere oscuro’) da affidare a un regista come Todd Phillips che è un comico?

Meglio non pensarci e considerare che questo Shazam!, in effetti, se ancora vogliamo alimentare questa dicotomia quasi calcistica tra DC e Marvel, è, a mio avviso, peggiore di Captain Marvel (e lasciamo perdere la disorientate realtà che ‘captain marvel’ era il nome primigenio di ‘shazam’ al suo esordio nel 1939: il personaggio Marvel arriva solo nel 1967): più che a Green Lantern, con cui ha in ogni caso in comune molte cose (dal cattivo Mark Strong alla gioculatoria del tono), fa pensare ai cinefumetti sorti prima della rivoluzione degli X-Men di Singer del 2000: fa pensare al Phantom di Simon Wincer (1996), al Rocketeer di Johnston (1991), a The Shadow di Mulcahy (1994), ai Mystery Men di Usher (1999), o alla totale baracconata dei Fantastici 4 di Tim Story (2005 e 2007, unici che mantennero la configurazione “poco seria” dopo il 2000): è un film per bimbi, divertito più che divertente, ridanciano, facile, simpatico, e non ha alcuna pretesa di fare il filmone, non ha alcuna voglia di pensare ai problemi etici sulla natura “metafisica” del super-eroe (se considerarlo “divinità” super-partes e addirittura amorale, se intenderlo come spinta di giustizia etico-sociale, come impulso alla “bontà” dell’uomo, o come espressione psichica di sensi di colpa, e metafora di menti irrisolte), né riflettere sul problema della fine del mondo intesa come fine della civiltà, tutte cose che, finora, i film fumettari post-2000 (tranne, appunto, i Fantastici 4) avevano tutti fatto…
È un film quasi anni ’90: giocoso, baloccoso, con cattivi giocattolosi, maghi (Djimon Hounsou) carnevalosi, e in sottofondo un’aura di sciocchezza imperante…

Ma, riflettendoci, un film così, in effetti, è il vero film cinefumettaro come è di statuto, di orgoglio primario, prima delle sovrastrutture e delle pesantezze di Nolan, Snyder, Singer, Raimi…
Il cinefumetto che è film per BIMBI, che vuole i BIMBI, che si riferisce ai BIMBI, e diverte i BIMBI, e che se, en passant, riesce anche a dire qualcosa di nutriente ben venga…
Dopo gli eccezionali risultati di Tim Burton (1989 e 1992), irripetibili, i cinefumetti sono stati in quel modo… e dopo Singer (X-Men, 2000), solo Nolan (Batman Begins, 2005), Brett Ratner (X-Men: Last Stand, 2006), Matthew Vaughn (Kick-Ass, 2010; X-Men: First Class, 2011), Kenneth Branagh (Thor, 2011), e, nella sua esagerazione, il povero Snyder (Man of Steel, 2013) hanno trovato una quadra… il resto, specie dopo The Avengers (di Whedon, 2012), ma anche prima (vedi il mefitico Capitan America di Johnston, 2011), ha fatto schifo, con Spider-Man: Homecoming e Captain Marvel ad assurgere in un panorama atroce grazie a semplicissime configurazioni fiabesche che li rendono più carini ma non così migliori…

Shazam! fa certamente schifo, ma, rispetto alle altre ciofeche, riesce, come Homecoming e Captain Marvel, a elevarsi un pochino più su del resto della melma grazie al ritorno a un’idea fumettosa ben targhetizzata nel bimbesco, nell’infantile e nella pura comicità (anche abbastanza greve, certe volte)…
Captain Marvel, nelle sue nuances fiabesche l’ho trovato migliore, ma se dovessi ragionare come un bimbo di 10 anni, e cioè l’età a cui i cinefumetti dovrebbero parlare effettivamente, con buona pace dei bimbiminka for life, direi che Captain Marvel l’avrei apprezzato “dopo”, mentre per Shazam! mi sarei entusiasmato immediatamente…

Se il cinefumetto odierno continuerà a girare a vuoto nella sempiterna giostra tra dark e ridicolezza, illudendo una generazione di 40enni di stare vedendo film “belli” fatti con materiale adatto agli 11enni, allora sarà melma…
Ma se, come in Shazam!, sarà sincero e griderà ai quattro venti e immediatamente: «40enni, i cinefumetti non sono per voi, sono per gli 11enni: per voi ci sono miliardi di altri film: guardate quelli! e a noi professionisti del cinefumetto lasciateci finalmente tornare fare i film per gli 11enni come facevamo nel 1996!», allora il cinefumetto potrà fare cose allettanti e ben fatte, esattamente per il compiuto target di riferimento, senza sperare in fronzoli sbimbominkianti…

Film per 11enni, per far ridere gli 11enni, e, intanto, parlare dell’importanza della famiglia de facto (in un modo molto più organico di quanto fa James Gunn nei Guardians of the Galaxy, 2014), e della necessità di una coesione sociale…

Risate, bottarelle e riflessione blanda ma presente… Per gli 11enni che c’è da dire di più?
È per i 40enni che tutto ciò sembra “poco”… ma i 40enni sono quelli che si mettono a questionare su come inserire Captain Marvel nei rapporti di potere con Iron Man, del tipo: «Captain Marvel fa schifo, perché adesso, una volta recuperato Iron Man nell’iperuranio risulterà troppo forte per qualsiasi nemico e allora la minaccia dei cattivi in Endgame sarà vana!»
Perché?
La minaccia, nei film guerrosi Marvel, finora, è mai stata effettiva? Uno come Loki è da cosiderarsi «cattivo»?
Mah… contenti voi…
È meglio non spaccare il capello in quattro e svegliarsi: i cinefumetti sono film per bimbi!
E, ripeto, quello che Shazam! dice ai bimbi è più che sufficiente… e spero che siano i bimbi a interessarsi ai suoi (im)probabili seguiti (che avranno Strong che parla coi bruchi… davvero noi 40enni vorremmo andare a vederlo?)

L’argomentazione vale anche per l’infantilizzazione del pubblico del cinema odierno (vedi Starkiller, IT, Valerian): meglio fare direttamente un film per 11enni che cercare di farlo per i 40enni che si credono 11enni in foga, fumisteria e illusione nostalgica…

Zachary Levi non mi è sembrato così a suo agio… fa ridere, sì, ma m’è sembrato stesse lì solo perché lo pagavano…
Gli attori bambini, invece, sono molto efficaci…

Non male la musica di Benjamin Wallfisch, che ricicla di molto il tema dell’inseguimento in bici di John Williams per E.T. (1982)

Ho sentito parlare molto bene del doppiaggio di Carlo Cosolo, e ho letto enormi osanna estatici per la performance di Maurizio Merluzzo su Levi…
Mah…
Sì, effettivamente Merluzzo ci crede…
Ma davvero gente come Nanni Baldini avrebbe fatto tanto peggio?

Intendiamoci: Merluzzo è effettivamente bravissimo eh…

vedi anche Birds of Prey

4 risposte a "Shazam!"

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  1. Bellissima recensione, Nikke, meno male c’è ancora qualcuno che scrive nero su bianco che sti film (e in particolare questo, visto che ne stai parlando) sono delle ciofeche. Di Shazam si leggono recensioni che nemmeno Citizen Kane… io boh!

    1. Io devo ancora capire il sistema di orizzonti di giudizio dei fan cinecomici: li capisco solo se considero che la pensano l’opposto di quanto penso io… Shazam è certamente meglio di un calcio in bocca, e anche chi lo denigra è poi lì a dire «Shazam fa schifo ma Avengers è Shakespeare»: vabbè, ok, saranno film innocenti, magari meglio dei cinepanettoni, come no, ma io non vedo perché idolatrarli così tanto… ti ci diverti, ok, ma ridere, allora, ridi anche a «Weekend con il morto», ma nessuno lo considera Shakespeare…

      1. Si, più che altro a leggere in giro sembra che escano soltanto cinecomics. E ne esce veramente un botto, praticamente ogni due settimane ce n’è uno. Secondo me si capisce il metro schizzato dei fan se pensiamo a sta roba come di costosissime serie televisive che escono al cinema. In un momento storico in cui tutti guardano ossessivamente serie televisive come se non ci fosse altro da fare al mondo (con Netflix che governa le nostre vite), marvel e dc offrono il non plus ultra: delle serie televisive ad alto budget con grandi attori (a volte) e di cui parlare con tutto il mondo.

  2. Articolo interessantissimo! A me Shazam! è piaciuto proprio perché “non ha alcuna pretesa di fare il filmone”, anche se penso che una riflessione sui “problemi etici sulla natura “metafisica” del super-eroe” la ponga comunque…o almeno a me ha fatto riflettere :-)

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