Un saluto ad André Previn

Un saluto stratosferico immenso a uno dei più grandi musicisti del Novecento, con cui sono cresciuto…

André Previn…

  • uno dei miei direttori d’orchestra preferiti (e mi svenavo per trovare sue registrazioni, molte mai riversate in CD)…
  • uno dei primi che ci ha fatto capire Rachmaninov (i concerti con Aškenazi sono ancora top di vendite e si sentono in innumerevoli film), i balletti di Čajkovskij, L’Enfant et le Sortilèges di Ravel, la musica britannica (Elgar, Vaughan-Williams, Britten), a registrare per major mainstream Messiaen, colui che quasi quanto Bernstein e Tilson Thomas ha aiutato a divulgare la musica colta in TV…
  • ha composto in modo avanguardistico;
  • suonava e faceva dischi jazz;
  • ha arrangiato di tutto con naturalezza e sicurezza;
  • con le sue memorie ci ha parlato in modo umoristico della Hollywood anni ’50 e ’60 come nessun altro;
  • ha reso immortali, anche migliorandole, parecchie musiche e canzoni dei musical (My Fair Lady, Jesus Christ Superstar, Porgy and Bess, The Music Lovers);
  • suonava il pianoforte fantasticamente, proprio come un solista;
  • ha vinto 5 Oscar per la colonna sonora (con Johnny Green, Alan Menken e John Barry: meglio di loro hanno fatto solo John Williams e Alfred Newman);
  • era sornione, simpatico, saggio, divertente, spiccio, comunicativo, gioviale…

a livello “gossipparo” è stato marito di Mia Farrow, e quindi il vero padre adottivo legale di Soon-yi Previn: dopo il divorzio con la Farrow, la Farrow e Soon-yi si stabilirono col nuovo marito di Farrow, Woody Allen, con tutte le conseguenze che sappiamo…

è stato sposato anche con la grande violinista Anne-Sophie Mutter

è stato “capo” della London Symphony Orchestra (ed è stato lui a renderla uno dei top al mondo, dopo István Kertész e prima di Claudio Abbado [vedi anche qui]: è stato Previn a suggerire a John Williams, suo ‘compagno di scuola’ con Castelnuovo-Tedesco, di registrare Star Wars con la London Symphony, inaugurando la lunga vocazione cinematografica dell’orchestra), della Royal Philharmonic, della Pittsburgh Symphony, della Los Angeles Philharmonic, ha diretto produzioni con la Staatskapelle Dresden, con i Wiener Philharmoniker, sognava di allestire un Rosenkavalier alla Staatsoper di Vienna con il regista Mike Nichols…

ha fatto bene tutto: Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Grieg, Čajkovskij benissimo, Strauss un po’ meno bene ma comunque splendidamente, Saint-Saëns, Rimskij-Korsakov, Elgar fantasticamente, Sibelius ottimamente (almeno tre, una meglio dell’altra, le sue letture del concerto per violino), è (con Lorin Maazel e, si diceva, Aškenazi) forse l’artefice maggiore della riscoperta di Rachmaninov, era bravissimo in Ravel, Vaughan-Williams, Holst, magnifico in Gershwin, spettacolare in Prokof’ev, ottimo in Orff e in Britten, splendente in Messiaen…

tra le sue composizioni c’è il concerto per violino e un’opera basata su A Streetcar Named Desire di Tennesse Williams, andata in scena alla San Francisco Opera nel ’98…

era anziano (quasi 90 anni), ed era tanto che non faceva granché, quindi ero abituato a “non sentirlo” (anche se qualsiasi riversamento o ritrovamento di un suo vecchio disco mi mandava continuamente in brodo di giuggiole), ma mi mancherà, tantissimissimo…

tanta tristezza!

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