Rai5: «Macbeth ’47» al Regio di Parma (Auguin/Abbado)

Di Macbeth si è detto tanto qui... E sulle regie TV della RAI s'è detto qua... Macbeth è stato "riscoperto" nella versione 1865 solo grazie al riaffacciarsi di soprani "novecenteschi" in grado di cantarlo... ma ha stentato a imporsi nel repertorio universale... una breve panoramica: Nel 1943, Karl Böhm in persona, in piena tronfiezza nazista,... Continue Reading →

Ospedale Banti

Spesso indicato come uno dei posti abbandonati più suggestivi e creepy del mondo, senza esagerazione, il Sanatorio Banti è raggiungibilissimo dal centro di Firenze... Anche se passa anche ogni mezz'ora, il bus 25 porta direttamente lì dalla centralissima Piazza San Marco, c'è proprio la fermata «Ospedale Banti»... e in macchina idem: si fa via Bolognese fino... Continue Reading →

Maggio Musicale Fiorentino: «La Traviata» di Luisi/Micheli

Se Trovatore e Rigoletto sono state "scoperte" e "ricostruite" solo di recente, e hanno avuto edizioni critiche "chiarificatrici" solo dagli anni '80 e '90, La Traviata, invece, evidentemente l'opera della trilogia più "comunicativa", è sempre stata compresa abbastanza bene... Già le mitologiche performance di Giulini/Visconti/Callas alla Scala nel 1955 restituivano quello che Verdi aveva in... Continue Reading →

Anima Mundi, Pisa: Gardiner e il «Requiem» di Verdi

Rassegna di musica sacra pisana, che invita eccezionali cori e orchestre da tutto il mondo, Anima Mundi è stata diretta da John Eliot Gardiner per tanti anni (il suo successore, l'anno prossimo, sarà Daniel Harding)... Le musiche eseguite non sono quasi mai musiche "liturgiche" ma attingono anche dal vasto repertorio "sacro", cioè: basta parlino in qualche... Continue Reading →

Sulla mia pelle

Procederò impressionisticamente: Il montaggio (di Chiara Vullo) è molto buono... La musica (dei Mokadelic) è consona, puntuale ed efficace... Le inquadrature monopuntuali, molto spesso frontali e strette, dànno l'idea di un occhio inconsapevole e non partecipante sull'azione, che in qualche modo "ne sa meno" dei personaggi, un occhio che coincide col nostro: noi, con la... Continue Reading →

Maggio Musicale Fiorentino: «Il Trovatore» di Luisi/Micheli

Che il Trovatore sia una esemplificazione delle strutture narrative è evidente... ma non tutti sembrano accorgersene davvero... Gabriele Baldini, un grande scrittore italiano (quello che traduceva Shakespeare e Orwell: è sua la prima edizione italiana di 1984, che usa 'Grande Fratello' per rendere 'Big Brother', solo per darvi l'idea dell'importanza di quest'uomo nel nostro intendere culturale quotidiano), appassionato... Continue Reading →

Le fidèle

Pappone più volte ripassato nel paiolo bisunto, interminabile (2h e 10 percepite come 2h e mezzo) e con verosimiglianza zero... La sceneggiatura è tutta una ricerca di effettoni drammaticoni («lo amo ma le circostanze ci sono sfavorevoli», «è rinchiuso ma io lo salvo», «la voglio e per lei vorrei cambiare, ma la mia natura e... Continue Reading →

Revenge

Revenge è anche il titolo di una palla di film del 1990, diretto da Tony Scott: una roba che non finiva più, e di una "sconfortanza" deprimentoide (in qualche modo doppiata 23 anni da Ridley Scott in The Counselor, dedicato proprio all'appena morto Tony) a metà tra il Naturalismo più vieto e il «latte alle... Continue Reading →

Mary Shelley

Il soggetto, nella sua effettività "storica", lo si può evincere benissimo dalla pagina dedicatagli da Turismo Letterario... Un soggetto che il cinema ha frequentato abbastanza spesso, anche se in film non proprio "famosi" (io, per esempio, molti di quelli che sto per citare li ho solo sentiti nominare: non li ho mai visti): James Whale,... Continue Reading →

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