Il sacrificio del cervo sacro

È molto facile individuare gli ingredienti, tra gli altri ci sono: Shining di Kubrick Cape Fear di Scorsese (in misura minore quello precedente di Thompson) La luna e i falò di Pavese Maps to the Stars di Cronenberg Neon Demon di Refn Drag me to Hell di Raimi Melancholia di von Trier Il tempo dei... Continue Reading →

Mio caro serial killer

Della Sellerio avevo letto il vecchio From Ritual to Romance di Jessie Weston (scritto nel 1920 per la Cambridge University Press), che Laura Forconi Ferri traduceva come Indagine sul Santo Graal in un'edizione del 1994... Un testo splendido e una meraviglia di edizione: magnificamente "ergonomica" per essere tenuta in mano, stampata su carta specialissima che... Continue Reading →

Maria by Callas

Non sono incline a cedere al divismo... Non ho mai preso parte alla polarizzazione, tanto in voga tra i melomani, tra Callas e Tebaldi (le ho sempre ritenute cantanti di repertorio "diverso": la Callas più per Bellini, Donizetti e Bellini; Tebaldi più per Verdi e Puccini, nonostante i molti interventi verdiano-pucciniani-veristi della Callas)... Per cui... Continue Reading →

Maggio Musicale Fiorentino: Prigioniero/Quattro Pezzi Sacri

Non si sa effettivamente perché nel 2018 Firenze abbia deciso di rinnovare il suo culto per Luigi Dallapiccola, quello che in effetti è stato il più grande compositore "fiorentino" (d'adozione) del Novecento... Convegni, libri, serate, premi intitolati a lui e, soprattutto, Il prigioniero, una delle sue opere più superpiù al Maggio... In effetti non mi risultano... Continue Reading →

La truffa dei Logan

Recensione breve... Soderbergh gira bene: pur nel cristallino stile diegetico senza scossoni, trova sguardi e "fatti visivi" molto interessanti e mai banali, frutto di uno sguardo vero, da regista molto bravo... Gli attori sono in parte (Adam Driver, spesso da me paragonato [in privato] a un pesce, sfoggia una maschera da moschettiere, quasi da Oliver Reed [senza... Continue Reading →

Maggio Musicale Fiorentino: Lorenzo Viotti

Tutto parte da Firenze... da quando la decretarono capitale d'Italia nel 1865... Le autorità cittadine, spendendo e spandendo, decisero un colossale rinnovamento urbanistico-scenografico della città, affidato all'architetto Giuseppe Poggi: il progetto trasformò radicalmente Firenze per farla assomigliare a una metropoli europea di allora, con Parigi, soprattutto, come modello principale di somiglianza... La piccola e stretta... Continue Reading →

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