Kedi, la città dei gatti

Dopo L’isola dei cani, ecco la Città dei gatti... Kedi (dovrebbe leggersi kedì, e vuol dire ovviamente 'gatto' in turco, o, almeno, nella famiglia oghuz delle lingue turche) è stato comprato in Turchia e distribuito nel mondo da YouTube, e infatti è, di fondo, un'estensione dei miliardi di video di gattini di cui è costituito il 50% dei... Continue Reading →

Solo

Come detto in Rogue One, la materia grigia di questi film "extra" di Guerre Stellari è costituita dai romanzini cretini di Star Wars, la cui lista, immensa, è in questo template... Che la trama sia riscritta, e che la costruzione sia indipendente (sento già i puristi dirmi «è stato tutto scritto adesso, non ha nulla a che vedere con... Continue Reading →

Dogman

Come se Reality e Tale of Tales fossero stati una parentesi nella sua linea autorale, Dogman riporta Garrone nei bassifondi, nelle borgate, nei luoghi dimenticati da tutti, dalle istituzioni e da chiunque, microcosmi da far west, comuni a L'imbalsamatore, Primo amore e Gomorra, ma anche microcosmi mentali, inconsci e archetipici in cui, in ogni caso,... Continue Reading →

Loro 2

Dopo l'affossamento di Loro 1 è per me molto estraniante affermare che Loro 2 è un capolavorissimo! Dopo le dichiarazioni di Elena Sofia Ricci da Lilli Gruber («lo sguardo di Paolo è sempre di pietas e i "loro" del titolo alla fine siamo "noi"») avevo paura del tono assolutorio di Sorrentino, tanto presente in altri suoi film, così come... Continue Reading →

Si muore tutti democristiani

Preferisco i video del Terzo segreto di satira a quelli di Jackass, di Casa Surace e di Willwoosh... quindi, se ho snobbato il film dei Jackass al cinema, sono invece andato a vedere il loro... Estese a lungometraggio, è ovvio che le idee del Terzo segreto facciano acqua... ma mica ne fanno tantissima... Grazie a Ugo Chiti (uno dei mostri... Continue Reading →

La mélodie

È un film per radical chic... mi spiego... questo film è una favoletta, lemme lemme, inverosimile e irrealistica, sciropposa e dalle enormi problematiche drammaturgiche (le scene inutili sono tantissime)... però è girata come se fosse un film da festival: sguardi sbirciosi, molta macchina a mano (anche sui primi piani), ritmo litugico, stacchi strambi (che cercano... Continue Reading →

Maggio Musicale Fiorentino: Fabio Luisi: «Cardillac»

Il soggetto di Cardillac è di quelli tipici dell'opera della Repubblica di Weimar e, per traslato generale, proprio di quella degli anni '20... Il nazionalismo della Belle Époque, così forte e pomposo, che prometteva purezza e coesione sociale, era sfociato nella Prima Guerra Mondiale, con conseguente alienazione di chi c'aveva creduto davvero alla purezza e... Continue Reading →

L’isola dei cani

Wes Anderson è bello da guardare... Il suo sistema di rappresentazione parte da un quadro frontale, alla Kubrick, o quasi alla "cinema primitivo", alla Méliès, da cui la macchina si muove con andamento rettilineo, a destra, a sinistra, sotto o sopra (più raramente avanti e indietro): come un occhio che legge un fumetto, o come... Continue Reading →

You Were Never Really Here – A Beautiful Day

Cattivo, violento e "brutto", è forse uno dei migliori film dell'anno, perché la Ramsay dimostra di essere una regista coi controfiocchi... È tutto lavorato sulla macchina che si "sottrae" dal suo stesso essere: le immagini sembrano tutte oggettive ma potrebbero essere tutte soggettive, e vogliono tanto dare l'idea che il film si stia "girando da... Continue Reading →

Le 25 domande

Ispirato da EvilAle, faccio anche io questo giochino 1 – Il personaggio cinematografico che vorrei essere? Io detesto i personaggi... dovendo scegliere direi Burney Thompson del Regent Beverly Wilshare... 2 – Genere che amo e genere che odio? Sono un seguace di Paul Hernadi: tutti i generi sono consustanziali... Ho però molte idiosincrasie: i film... Continue Reading →

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