IT di Muschietti

Avviso: la recensione comincia alla parte quarta... tutto quello che c'è prima è noia... - - PARTE PRIMA: KING AL CINEMA Due premesse: la prima è per sfatare le voglie campaniliste italiote: Muschietti potrà sì avere avuto antenati italiani (come decine di milioni di persone al mondo), ma è argentino... la seconda è che io... Continue Reading →

Un donna fantastica

I film di questo genere sono sempre bene accetti, poiché l'Italia continua a essere un covo di bavosi paurosi e retrogradi, terrorizzati da qualsiasi cosa non sia oggetto delle omelie delle messe... Far vedere più film di questo genere aiuterà di sicuro gli italiani a capire che il mondo è diverso e molto vasto, e... Continue Reading →

Park Place

Un altro discorso è sulla percezione dell'immaginario musical-teatrale, e si ricollega in qualche modo a Lo Stregatto Astratto... - Da anni medito un post contro quei musicologi assimilabili ai loggionisti, che sdànno se gli cambiano qualche nota e ululano contro gli allestimenti moderni di certi classici di repertorio (tracce in tra fantasmi ed ombre…, in «Turandot…» « LA... Continue Reading →

Змеéвна

E niente... Donizetti (per altro puttaniere) parlava di quanto i matrimoni imposti e i conseguenti rapporti non consensuali fossero terribili già nel 1835, nonché di quanto le faide tra schieramenti avversi fossero atroci e distruggenti qualsiasi tessuto sociale... Lucia di Lammermoor parla dell'amore nascosto tra Lucia ed Edgardo, che non si possono sposare poiché sono... Continue Reading →

Boardwalk

Torno a parlare di cose già leggermente affrontate in Marven Gardens... Sono cianfrusaglie risultanti dal mio lavoro... - È opinione comune che in Italia si sia pieni zeppi di roba artistica, più che in altri posti del mondo... La cosa, alcune volte, può essere considerata vera... per esempio l'Inghilterra è riuscita a fare un catalogo sistematico... Continue Reading →

Blade Runner 2049

A me Arrival disse assai poco... Tanto fumo, e tante immagini finto-suggestive per nulla... la trama era furbona ma non fattuale: ludica più che acchiappante... - Blade Runner 2049 ha una sceneggiatura migliore (del vecchio Hampton Fancher, autore del soggetto del film del 1982), che Villeneuve illustra bene, grazie anche a due colossi della visione che sono... Continue Reading →

Valerian

Leggendo l'esperienza di EvilAle mi aspettavo uno schifo... e me lo aspettavo anche dopo Lucy (numero 4 di Psych!), bellino ma niente di che... - Anche Valerian è carino, ma niente di che... Apprendo da Wikipedia che Valerian et Laureline è una roba del 1967, e farci un film oggi fa quindi parte delle operazioni nostalgia di quelli oggi 60enni, e che si... Continue Reading →

mother!

Finché Aronofsky ha narrato di psiche personali ha fatto film carini... Requiem for a Dream (2000) è un po' ipertrofico e parossistico (difetti che vedremo essere propri di Aronofsky), ma si regge... The Fountain (2006) e The Wrestler (2008) sono la sua "medaglia d'argento": un po' ridondante il primo, ma ricco di suggestioni soprattutto visive; minimale e... Continue Reading →

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