Il colore nascosto delle cose

Quando il cinema italiano parla di qualsiasi cosa non siano vacanze di cafoni o storielle scoparole di corna varie, noi tutti ci meravigliamo... - e ci meravigliamo quando l'Italia tenta di parlare di qualcosa di poco raccontato, per esempio della vita nelle carceri minorili (Fiore di Claudio Giovannesi), della relazione omosessuale tra due donne (Io e... Continue Reading →

The Beguiled – L’inganno

Io avevo in mente The Beguiled - La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel del 1971, che ho rivisto di recente (l'ho tirato fuori anche per È solo la fine del mondo)... - Siegel è sardonico, saturnino, gotico, luciferino, cattivo, sarcastico, e usa il cinema con uno stupeficio immenso, con ricordi, sogni, immagini mentali, orrorifiche, deformate,... Continue Reading →

Baby Driver

Non c'è che rimandare alla recensione di Sam Simon per sapere tutto sulla genesi del progetto e su come si colloca nella carriera di Wright... - Io partirò ovviamente da lontano... - L'inseguimento, il chase, è una componente importante del cinema... grazie ai film di chase, agli albori del cinema, il film è riuscito a comprendere che esiste un... Continue Reading →

Dunkirk: letteratura più che cinema

Vediamo di capirci bene... E per capirci bene non c'è che da tirare fuori il vecchio adagio sempre valido, che è questo: leggere è un conto... vedere è un altro... - se una cosa la scrivi, la fai per la lettura, allora usi degli espedienti... e, anche qui, c'è da tirare fuori, come sempre si... Continue Reading →

Un profilo per due

Un filmettino che regge per le risatelle che ti strappa in ogni caso le riflessioni sul doppio, parafrasate dal Cyrano ma non solo, risolte in maniera non banale anche a livello visivo (il nonno che guarda, senza controcampo, e fa espressioni eloquentissime che solo dopo ci accorgiamo essere riferite alla coppia che si bacia, che all'improvviso... Continue Reading →

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