Covenant Again

Dato che il precedente post sul film (Alien: Covenant) ha raggiunto livelli di fumisteria atroci, eccone un sunto basic, più per me che per gli sparuti utenti del blog, a dire il vero…

A mio avviso la storia di Covenant è la seguente:

l’umanità è allo sfacelo… ce lo dimostra il grado di idiozia dell’equipaggio della Covenant: gente sentimentalmente rincoglionita (si lamentano sempre), e soprattutto, gente provata da una sciagura inspiegabile che li ha colpiti…

l’ondata meteorica (o che cazzo era) che fa prendere fuoco a James Franco (la cui parte è così ridicola da sperare in un suo contratto riguardante altri film con la Fox, altrimenti l’hanno pagato solo per stare 38 minuti sul set e poi andarsene) è un cataclisma che nell’equipaggio, come detto emotivamente rincoglionito, ispira solo lagne e irrazionalità…

l’ondata meteorica è per cui paragonabile all’epidemia di Febbre Spagnola nel 1918, quella che ispirò alla popolazione un sentimento millenarista che aprì il fianco al totalitarismo (soprattutto al fascismo, per via della già millenarista cultura cattolica, endemica in Italia) — in un film a mio avviso simile a Covenant, e cioè Prova d’Orchestra di Federico Fellini (1978-1979), il direttore nazista, per un attimo “sconfitto” dagli scioperi, torna al potere proprio dopo una tragedia irrazionale: la morte dell’arpista a causa del paradossale pallone di demolizione spuntato dal nulla (anche se annunciato, nel rumore, molte volte) — l’arpista muore e tutti gli orchestrali, prima ferventi libertari, si fanno abbindolare dai discorsi del tutto nazisti (di purezza, di ritorno alle origini, di fare quadrato contro il destino e altre pottate) del direttore…

l’ondata meteorica, come dicevo, genera pianti e irrazionalità, che, evidentemente si esprimono nel far perdere all’equipaggio la capacità di distinguere il vero dal finto…

per esempio: Crudup è lì che cerca di trovare una spiegazione razionale alla fatalità (e trova Fassbender-buono giustamente basito, poiché l’unica spiegazione razionale è che l’imprevedibilità è possibile: irrazionale, e stupido, è proprio negare l’imprevisto: il negare l’imprevisto di Crudup, più che la decisione di un comandante, sembra più fare parte del primo stazio dei Five stages of grief, il Denial); il resto dell’equipaggio perde inutile tempo ubriacandosi per fare un inutile funerale; e, soprattutto, tutti quanti, quando vedono la trasmissione simile al cinema dei Lumière, la prendono subito per vera! Non distinguono più la realtà dal cinema!

Questa massa rincoglionita di equipaggio è del tutto incapace di selezionare, capire e comprendere il mondo… è sconvolta…

Non riesce, quindi, a comprendere il lato malvagio dell’umanità: è un misto di paura e rimbecillenza tale da non riuscire a venire a capo della componente “oscura” del vivere… e difatti piangono, strillano, urlano e pensano quasi sempre e solo ai cavoli loro: tutti quanti sono solo interessati alle proprie mogli/mariti che alla missione… tra l’altro, è un fatto molto strano che l’equipaggio sia interamente composto da coniugi… forse Scott voleva suggerire una volta di più che quell’equipaggio è metafora dell’intera umanità, che nei momenti di terrore si arrocca solo e soltanto nella propria famiglia…

Quando il male si presenta, con gli xenomorfi, è ovvio che questa sturba di imbecilli non sappia come comportarsi e si faccia prendere dal panico, e si affidi, quindi, al primo demente che sembra “controllare” il male: il Fassbender-cattivo…

Il Fassbender-cattivo è però Hitler… così come lo era il direttore d’orchestra in Prova d’Orchestra di Fellini… Ha la Toteninsel di Böcklin (la terza versione) in “ufficio” come ce l’aveva Hitler, e ascolta in modo ossessivo Wagner, come faceva Hitler… È ossessionato dal male (dagli xenomorfi) e apprezza le espressioni artistiche che lo esprimono, e cioè i film gotici, dei Golem e dei Nosferatu, che affollavano gli anni ’20 in cui Hitler venne fuori… Fassbender-cattivo si è nutrito delle espressioni artistiche che meglio hanno rappresentato il male inconscio dell’umano: le opere romantiche ed espressioniste… il suo “nido” è zeppo di riferimenti a Shelley, Böcklin, William Blake, Novalis, agli Egizi, ad Alessandro Magno, e a tutti i nomi fatti in Alien: Covenant… Fassbender-cattivo disegna, perfino, roba simile al Gabinetto del Dottor Caligari

il suo nido sembra l’ipertrofica Berlino di Albert Speer: un misto di archi trionfali romani, di piramidi egizie e di rinascenze carolinge, che, parodicamente, finisce per sembrare, oltre che un set di Murnau, anche un set di un peplum di Hollywood…

Fassbender-cattivo, come Hitler, si crede un artista, e come un regista ha l’ossessione di creare esseri superiori (come i Sonnenmenschen, figli del sole, vaneggiati dalla Thule e da Mengele, e cioè dalla base pseudo-mitolgica del nazimo: Fassbender-cattivo si crede anche superiore agli umani, così come Hitler si credeva l’eletto dei Sonnenmenschen), dei “film” superiori, simili al Romanticismo che ha tanto studiato… e finisce per fare davvero espressioni artische “valide” (i suoi disegni sono simili veramente a quelli di William Blake), ma il suo risultato concreto, però, sono solo xenomorfi, e quindi il male vero… e qui sta il discorso:

l’Arte, quando fraintesa, così come Fassbender-cattivo fraintende il Romanticismo (confonde Shelley con Byron, come faceva Hitler, e pensa che Wagner parli davvero di rinnovamento dell’umanità, cosa che Wagner intendeva solo in termini egoistici) GENERA IL MALE INVECE DI ESORCIZZARLO…

Fassbender-cattivo non fa che perpetuare gli xenomorfi, sempre gli stessi e sempre quelli, immerso nel suo fraintendimento dell’Arte… immerso nel suo auto-inganno di essere un artista creatore superiore… Ma non è un artista-creatore, è solo un sobillatore di male e malessere!

Fassbender-cattivo è naturalmente sottovalutato dall’equipaggio beota e sconvolto, così come Hitler fu sottovalutato dalla classe dirigente europea dei ricconi e dei liberali notabili… Crudup, nonostante abbia capito la sua follia, è ancora convinto di “usarlo”, è ancora convinto che Fassbender-cattivo gli obbedisca, così come gli inglesi erano convinti che Hitler, nonostante le idiozie proferite, avrebbe rispettato gli accordi, così come Giolitti, nonostante le marce fasciste che mettevano a ferro e fuoco le città dell’Emilia-Romagna, era convinto di usare Mussolini in un governo regolare dagli scopi anti-socialisti… Anche il resto dell’equipaggio, distrutto dalla rimbecillenza, si fida ciecamente di Fassbender-cattivo così come il popolo si fidò di Hitler, che prese il potere, unico tra i leader totalitari del periodo, democraticamente…

Finisce che invece di aiutare l’equipaggio ghiozzo contro gli xenomorfi, Fassbender-cattivo aizza gli xenomorfi contro di loro!

E così fece Hitler: promise alla Germania di portarla fuori dalla depressione, bene espressa dai film gotici di Murnau e Wiene, per poi invece ributtarcela dentro, con mitologie astruse, con sacrifici millenaristi, con mostruosità morali: mostruosità di cui gli xenomorfi sono il giusto simbolo!

Alla fine, il raziocinio e la bontà, e cioè il Fassbender-buono, non ce la fanno a sconfiggere il Fassbender-cattivo, così come non ce la fecero a sconfiggere il nazismo… e siccome l’equipaggio è sconvolto dall’orda di male (di xenomorfi) che proprio Fassbender-cattivo ha aizzato su di loro, non riesce ancora a distinguere il vero dal finto, non riesce a capire chi ha aizzato il male… sono sconvolti, e quindi non sanno se quel male se lo meritano, come si sono meritati l’ondata meteoritica che ha ucciso James Franco, o se c’è una soluzione…

A livello istintivo, per un po’, ce la fanno a dare la colpa a Fassbender-cattivo e vogliono “toglierlo di mezzo”, ma non per raziocinio, ma solo per istinto (come fu la reazione di Piazzale Loreto, priva di progettualità, tanto da lasciar fuori molti dei veri capi nazi-fascisti: Starace fu impiccato solo perché riconosciuto tra la folla, non perché arrestato e processato: tutto questo è istinto, non razionalità; e difatti chi prese la via della Svizzera non venne mai neanche rincorso; molti gerarchi ebbero posti regolari nei governi successivi con la giustificazione dell’«io eseguivo gli ordini»)! Ma l’istinto, in gente così demente, è fallace, e ancora incapace di distinguere il vero dal finto!

L’equipaggio vede Fassbender-cattivo e NON LO RICONOSCE COME TALE… — la sua voglia istintuale di andarsene via dal pianeta (dalla guerra) è tale da fargli scambiare il Fassbender-cattivo per quello buono!

Una cosa successa, nel lungo periodo, anche al nazismo, che si nascose in associazioni belle tranquille e partitiche (soprattutto in Italia: Forza Nuova, la Lega, AN, il PD), ma che di fondo era lì, e nessuno lo riconobbe: come nessuno riconosce Fassbender-cattivo!

Alla fine, però, Fassbender-cattivo si rivela: il nazismo vince, con tutto l’ambaradan di Wagner, William Blake e fraintendimenti romantici vari… mentre la gente letteralmente dorme! come stanno dormendo tutti quelli che non reagiscono al nazismo della Lega e di CasaPound, per esempio…

In tutto questo, Scott che ci dice?

Ci dice che fare film gotici che parlano del male e degli xenomorfi rappresenta un grosso rischio…

o si fanno bene, per ESORCIZZARE il male, o si fanno male e allora contribuiranno essi stessi al male…

corollario:

il Romanticismo, Muranu e Wiene, esprimevano malessere, e quel malessere si ritrova anche nella Berlino di Speer e nel nazismo…

peplum hollywoodiani, intesi anche come i kolossal marvelliani che ci ammorbano oggi, possono essere sia ispirazione sia, soprattutto, morte del cinema…

il nido di Fassbender-cattivo, costruito sui suddetti modelli che fanno metonimia, è quindi il CINEMA stesso, e difatti si è presentato la prima volta come trasmissione audio/video simile ai Lumière…

e siccome è “generato” dalla mente malata di Fassbender-cattivo, è un cinema mortifero, un cinema nazista…

e allora il film che stiamo vedendo?

partecipa esso stesso al cinema e quindi al nazismo?

Quale è il discrimine tra Murnau e il nazismo? Quale è il discrimine tra film “buono esorcizzante” e “film cattivo e perpetuante”?

Beh, Scott ci sta dicendo, a mio avviso, che la replicazione di certi blockbuster è simile alla replicazione degli xenomorfi perpetuata da Fassbender-cattivo, ed è quindi passibile di nazismo… ma proprio ambientando un blockbuster nel CINEMA STESSO, riesce però a formalizzare questo pericolo, a denunciarlo come effettivo… e rende quella denuncia e quell’ammonimento parte integrante del film (e del cinema), come una medicina che “ripara” un tessuto lacerato…

le macerie cinematografiche del parco-giochi di Fassbender-cattivo, il CINEMA STESSO, sono anche i mattoni con cui Scott attua la sua denuncia e il suo ammonimento!

il cinema, se frainteso, può essere distruttivo, come gli xenomorfi, e sta a noi scegliere cosa fare:

  1. fare come l’equipaggio, e cioè non capirci niente: fossilizzarsi solo sullo xenomorfo, magari sconfiggendolo con la consueta espulsione fuori bordo — in questo modo, però, perdiamo di vista il vero pericolo, che è il Fassbender-cattivo, che mentre siamo distratti con lo xenomorfo crea il nazismo, e cioè la proliferazione degli xenomorfi! — in concreto, quello che fa l’equipaggio è quello che fa il fandom: e cioè volere sempre e solo film “xenomorfi”, che si concentrano solo sugli xenomorfi, cosa che apre il fianco al creatore degli xenomorfi e cioè Fassbender-cattivo e cioè il nazismo del cinema, e cioè i film tutti uguali marvelliani…
  2. denunciare, con il cinema, che certo “cinema”, se solo replicato e se sempre frainteso, è folle, è nazista… — pertanto si fa un film in cui si denuncia che il fossilizzarsi solo sugli xenomorfi, solo sui kolossal, e sull’espressionismo non compreso (con le solite trame sentimentali e irrazionali), ci rende noi stessi uguali al Fassbender-cattivo; si fa un film in cui si denuncia che se si fa film tutti uguali, solo sugli xenomorfi, allora siamo noi a baloccarci con gli xenomorfi come Fassbender-cattivo, e lo facciamo in un parco-giochi simile al nazismo, in cui le grandi espressioni artistiche (del Romanticismo come degli antichi Egitto, Grecia e Roma) sono ridotte a mero ninnolo inutile, e a mera masturbazione ingigantita della nostra mente folle…

E comunque, Scott sembra concludere che, in ogni caso, fare film fatti bene è l’unica salvezza dal nazismo della replicazione… con questo film, Scott ha “riposizionato” Murnau e Wiene nel posto giusto: li ha spostati dalla mera replicazione alle fondamenta del “visivo”… Covenant è quindi sì un parco-giochi, ma non è nazista in quanto 1) denuncia l’esistenza del nazismo, 2) è consapevole di essere parco-giochi… Covenant, per capirsi, non prende il Romanticismo come “vero”, non finisce per fare come l’equipaggio (che non distingue vero da finto) né finisce per fare come Fassbender-cattivo (che col Romanticismo ci costruisce il nazismo e la Berlino di Speer): prende il Romanticismo come ispirazione razionale (come fa il Fassbender-buono, che riesce a distinguere le citazioni sbagliate) e pertanto prende le distanze dalle follie proprio denunciando le follie, finendo per fare un consapevole film di genere: consapevole dei suoi limiti e delle sue possibilità, consapevole dei suoi modelli (l’espressionismo) e delle sue capacità di elaborarli (a livello visivo), consapevole, quindi, di quello che è “vero” e di quello che è “finto”… Covenant, quindi, e infine, ci insegna ad aspettarci film di genere belli, e non film replicosi nazisti che imitiano a sproposito (con ignoranza) il Romanticismo…

Continua, e per fortuna finisce, in Covenant Cubo

Una risposta a "Covenant Again"

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  1. Fierissimo di essere da tempo uno di quegli sparuti lettori e commentatori del tuo blog. E non preoccuparti, è solo questione di tempo: il tuo blog spacca, e quindi presto o tardi comincerà a macinare grossi numeri.

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