Doctor Strange

Il problema dei film Marvel è che sono tutti uguali, raccontano la stessa storia: un decotto metaforico della Seconda Guerra Mondiale: è giusto usare la bomba atomica contro i cattivi, sì? no? forse? I buoni si trasformano in cattivi se usano le armi dei cattivi? [tra l’altro, questo dualismo buoni-cattivi, reiterato così tanto è davvero rincoglionente]
Una storiella anche piacevole, ma dopo 16 mila film, diventa una palla, anche perché è condita con deplorevole misticismo (in quanto a preghiere e pistolotti morali, la Marvel è peggio del Vaticano), con reiterate istigazioni al combattimento e alla violenza (le scene di cazzotti pure e semplici durano sempre di più), e con un’ansia per l’effetto speciale odiosamente compulsiva.
Strange, ogni tanto, ha una fotografia “vera” (non quella plasticosa degli altri Marvel), una scenografia autentica, ottimi costumi, e attori, a parte Cumberbatch, preparati, ma sono cose che non salvano il risultato: il giochino dei punti di vista sghembi non riscatta i cazzotti noiosi (anche perché è mutuato fin troppo pedissequamente da MatrixInception o perfino Jupiter Ascending, che già di loro avevano il difetto di essere tanto fumo e poco arrosto), le musichine orecchiabili non preservano dalla noia, la McAdams e la Swinton non migliorano le battute del cazzo, anche perché alla fin fine, come la storia è sempre quella, è sempre quella anche l’iconografia: il cattivo è il solito faccione con gli occhioni stronzi che si vede in tutti i film, segno che la standardizzazione industriale è più forte di qualsiasi idea…
Ne hanno tanto parlarto male, ma non mi sembra che Ghostbusters, o Suicide Squad siano tanto peggiori…
Nel doppiaggio, Bulckaen deve aver fatto in colonna separata, perché suona molto diverso dagli altri, che però, sotto la guida di un ottimo Marco Guadagno, fanno un buonissimo lavoro (specialmente Gaia Bolognesi sulla McAdams, Massimino Rossi su Ejiofor e Valerio Sacco su Mikkelsen)…
Insomma, una merda…
Perfino i bambini si sono spallati, perché, dopo 2h di cazzotti e chiacchiere mistiche, l’unica cosa che resta da fare sono le lotte coi pop-corn… Tra l’altro, il problema è che tutto questo misticismo si combina con un’attaccamento pauroso al materiale, al giocattolino, alla paccottiglia: tramortiscono le palle due ore con la forza della mente, ma poi se uno perde l’anellino magico, o l’occhio magico, allora non riesce a fare niente! La cosa raggiunge il ridicolo dopo 4 minuti…

Imperdibile anche l’opinione, discordante ma non troppo dalla mia (più virata, però, nel positivo), di EvilAle!

De Cinefilo è piaciuto… beato lui!

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