Tonzura koite!

SUICIDE SQUAD
Ne ho sentito parlare malissimo. In effetti non è un film bello, però non è vero che non ci si possano trovare spunti di riflessione.
Descrive dei personaggi che vogliono solo fare come gli pare, nel massimo del Verwirrung. E presenta un’autorità militaresca che vuole ribadire il contratto sociale e il monopolio della violenza con il ricatto e lo sfruttamento.
Come conciliare queste polarità, Verwirrung e militarismo cieco?
Gli argomenti che tira fuori sono quelli che Kubrick aveva usato in Arancia Meccanica e Barry Lyndon (e riscontrabili anche in un paio di novelle di Verga): ci sono i criminali, e lo stato è composto anch’esso da criminali con la divisa: il potere finge di scongiurare il male, ma in realtà lo incorpora in sé: il potere ha bisogno del male ed è costituito dal male (il rapporto che c’è tra la Democrazia Cristiana, Forza Italia e la mafia).
Poi però mette in luce il fatto che ogni criminale, di fondo, se non “costretto”, forse aderisce al contratto sociale in maniera autonoma, e quindi basterebbe stimolarlo e non costringerlo, anche perché ogni malfattore (e quindi ogni terrorista), altro non fa che lottare con una gran mole di cavoli propri, sì disfunzionali, ma esattamente identici a quelli dei “soldati” e dei “cittadini” definiti “normali”, i quali, ugualmente, vorrebbero di fondo il Verwirrung, così come lo vuole lo stato, che si fa i cavoli propri (le lotte di potere) e per farli usa la violenza (ancora, che differenza c’è dunque tra lo stato e il criminale?).
È possibile un contratto sociale quando anche lo stato è criminale?
Il film lambisce questi interrogativi, risolvendoli ovviamente con la faciloneria hollywoodiana, però non trova una soluzione stupida: afferma che il vero contratto sociale dovrebbe basarsi su una comprensione che guardi all’integrazione e non alla ghettizzazione del criminale, e se questo non è possibile, comunque dice di fare di tutto per farlo avvenire…
Alla fine adombra anche il fatto che i criminali lo sanno benissimo di essere criminali, e che quindi si puniscono quasi da soli, tanto che infierire è quasi inutile…
Per un ragazzino comprendere gli interrogativi non sarà facile, e perciò la smania di imitazione di questi simpatici pazzoidi prenderà sicuramente il sopravvento sulla riflessione: ne risulterà. forse, un film diseducativo… però, con la giusta “guida”, questa accozzaglia di filmetto riuscirà forse ad aiutare un bambino intelligente a comprendere la complessità del mondo, le contraddizioni dei governanti, e la difficoltà della convivenza tra i popoli. E lo aiuterà meglio di qualsiasi pistolotto moralista, di cui, comunque, il film non è del tutto privo, soprattutto quando parla Will Smith, che detiene anche stavolta (come in tutti i suoi film) il personaggio più verboso e quaquaraquà.
Detto questo, mi aggiungo a quello che hanno detto gli intelligenti osservatori che mi hanno preceduto (parere negativo di antograve, parere positivo di EvilAle, parere fin troppo positivo di wwayne, esilarante analisi di Celia), per dire che, vabbé, è un film che si guarda, che fa ridere; tutto sommato un po’ sciatto visivamente, ma che alla fine regala qualche scena dal look apprezzabile (il grigio sporco della battaglia finale denota un occhio non geniale, ma neanche completamente idiota).
Margot Robbie, lo hanno detto tutti e sono d’accordo, è da Oscar (e vorrei vederla subito in originale e non doppiata nel buono ma cigante doppiaggio di Domitilla D’Amico), ma anche Cara Delevingne (con il suo sopracciglio che sembra lo scopettone del water e con la sua danza esotica nel costume improbabile da pre-colombiana) regge. Jared Leto è un po’ appannato, ma Joker è un personaggio difficile.
I difetti sono che, senza il supporto almeno rudimentale dei fumetti (nel mio caso mi ha aiutato molto aver letto Mad Love) i personaggi risultano un po’ scialbi (e Jared Leto soffre anche di questo); la durata è smisurata: 2h e 10′ sono tantissime, e la scazzotata della “prova generale” insabbiata è superflua; i cazzotti riempono il tempo vuoto per troppo tempo (come in tutti i film DC, del resto); e le soluzioni cromatiche viste solo alla fine sarebbero potute essere usate meglio in tutto il resto del film…
Guillermo del Toro, dallo stesso materiale, avrebbe fatto un grande capolavoro… Ma questo c’è… E chi ha la bocca buona si può anche accontentare…
riflessione: i trailer precedenti la proiezione erano tutti per boiate della Marvel tutte uguali: non è affatto un bel momento per il cinema… Mi sa che tra 10 anni riguarderemo a questo Suicide Squad come a un capolavorino…



Vedi anche Shazam!, Wonder Woman, Justice League, Birds of Prey e il Joker di Phillips…

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