Ampelio Anfossi

 

Giorno 363, Anno VI dello Stato Tirilullino…

con lei si parlava di De André, e nell’entusiasmo per averla trovata, e nella commozione sempiterna per certi versi, m’è venuto in mente che «per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti» aveva generato un post di Forum nell’Ottobre 2008, durante una protesta studentesca… — erano i tempi in cui i chiesini, scacciati dalla porta nel 2005, rientravano dalla finestra grazie a certa gente brutta…

a quei tempi, oltre ai post di blog che vi cercate da soli (v’ho detto la data!), su quella discussione di Forum scrissi la seguente minchiata, che m’ha fatto tanto divertire, anche se la sottoscriverei in pieno dopo 6 anni!

«

io avrei tanto voluto che a Roma, dopodomani, ci fossero stati TUTTI gli studenti del mondo per una cultura di TUTTI, senza soldi e compravendite e discriminazioni…

TUTTI gli studenti lì, davanti a chi decide, lì solo per ricordare: “ehi, ma l’istruzione, così come i diritti e la libertà, sono per chiunque, senza distinzione di ceto o di appartenenza… per una Università che dovrebbe essere come le Poste! il servizio di ognuno per ognuno…”

e invece la visione dell'”Università sentita come di tutti” ha lasciato il posto alla visione dell'”Università che è solo uno tra i tanti organi statali che deve avere un colore e un «aspetto» conforme a chi governa lo stato..”


come se in piazza, nel comune immaginario di Tiraslìn, ci fosse un’aiuola di rose…

però a Tiraslìn ci sono due opposte fazioni politiche:
ai tulipanisti piacciono i tulipani
ai callisti piacciono le calle…

alla popolazione di Tiraslìn?
alla popolazione piacciono le orchidee…

allora a Tirasìn succede che la gente manifesta contro il governo tulipanista che vuole togliere le rose e mettere i tulipani..
e la protesta dice: “cosa metti i tulipani! metti le nostre amate orchidee! in fin dei conti il popolo siamo noi, noi ti abbiamo votato, quindi togli dalle palle le rose e metti le orchidee che piacciono a noi!”


il governo tulipanista se ne sbatte delle proteste del popolo e dice:
“c’avete votato! quindi ora noi si fa come ci pare! avevate a non votarci!
e guardate che, ora noi si mette i tulipani, e vederete che tra un po’, vi abituerete ai ulipani e vedrete che i tulipani sono tanto belli!”

il popolo: “sì ma a noi piacciono le orchidee!”
e il governo: “eh no… no… vedrete che riuscirete ad ammettere che i tulipani sono migliori…”
il popolo: “ma le orchidee???”
governo: “no… niente orchidee… tulipani!”




allora subentra il partito dei callisti, che è all’opposizione!

i callisi ascoltano il popolo e sobilla la protesta: “tulipani merdaaaa!”
anche i callisti, così come il popolo e il governo tulipanista, non vogliono le rose… e, come il popolo, non vuole i tulipani…
quindi dice: “tulipani merdaaaaa!”

il popolo decide un’azione… e cioè mettere di così le orchidee! in modo “popolare”, decide che quello che il popolo vuole sono orchidee, allora il popolo si mette le orchidee!



però il partito callista pensa: “ma io ci voglio le calle…”

e allora comincia a fare:
“intanto togliamo le rose…
poi si vede…
cosa le mettete a fare le orchidee da soli…
votateci a noi!
così noi leviamo le rose!
vi si promette! si levano tutte le rose!”

e il popolo: “mica anche voi ci mettete i tulipani!?”

e i callisti: “nooooo! tutto tranne che i tulipani”

al no deciso del callisti, il popolo, purtroppo, si sfrange…

quelli praticoni e pigri, cominciano a dire: “allora è tutto risolto… si vota i callisti… per cui non c’è bisogno di prendere le vanghe e piantare le orchidee da soli… si pianteranno con i callisti…”

quelli più accorti dicono: “aspettate! dovremmo essere noi a mettere le orchidee! questi callisti mica c’hanno detto che metteranno le orchidee, hanno solo detto che toglieranno le rose! e cioè hanno detto una cosa banale che abbiamo detto tutti!”

popolo pigro: “ma ce l’hanno detto in modo csì educato, che io ci credo! non prendiamo le vanghe… è faticoso.. stiamo qui e continuiamo ad inneggiare alle orchidee in piazza senza scossoni”

popolo accorto: “ma no! alziamoci e prendiamo le vanghe! sbattiamocene di questi, che senz’altro ce lo tirano nel culo! la piazza è nostra! loro dovrebbero metterci i fiori che piacciono a noi!”

popolo pigro: “ah, voi stronzi! volete prendere le vanghe! magari siete d’accordo con i tulipanisti! volete togliere le rose per magari metterci chissà che!”

“ma che dite??? vogliamo tutti le orchidee no?”

“noi sì! tu no!!! perché tu le vuoi piantare da solo! o che lavoro è??? allora se le pianti tu, io vado piantare le orchidee nella mia piazzetta!”

“ma… è assurdo… vogliamo tutti le orchidee in piazza centrale… che c’entra la tua piazzetta?”

“oh, ma perché mi sono confuso con te!!! chi me l’ha detto di protestare con te!!! prima la mia piazzetta, poi quella centrale!!!”




e in tutto questo, intanto, ognuno avrà anche le orchidee nella sua piazzetta…
i callisti hanno vinto…
in piazza centrale hanno tolto le rose con la ruspa…

ma mica hanno messo le orchidee (che sono rimaste segregate nelle piazzette e, col tempo, dichiarate sovversive e fuori legge)…

…in piazza centrale c’ha messo le calle…

»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: