La Prima Guerra Mondiale

 

c’è stato il Macbeth di Vick alla Pergola, e tutti hanno urlato allo scandalo perché i personaggi si drogavano, le streghe erano puttane e gli abiti erano moderni…

il dramma è lo scollamento…

mi spiego:

per anni Verdi e Shakespeare sono stati visti in modi medievalosi…

e il dramma è proprio vederli in modi medievalosi… perché le loro storie le hanno ambientate nel medioevo solo per allegoria, ma le loro storie parlano del presente…

e l’identità delle opere col presente dovrebbe aiutarci a vedere meglio il presente…

Verdi e Shakespeare parlano sì di droga e di follia: i loro potenti sono i nostri potenti violenti e assassini, sono gli stessi…

il dramma è che, vista la reazione a Vick, questa identità tra Verdi e il presente, fa paura… e la gente va in giro farneticando che Verdi non parla del presente!

ecco il discrimine…

perché se un’opera non parla del presente, ma parla dell’alto medioevo, allora cosa la vediamo a fare?

il medioevo, la Storia, le storie, ci servono per capire il passato, vivere il presente e regolare il futuro…

il fatto che noi di passato non ci si capisca una sega e desti disinteresse, fa sì che il presente sia pieno degli stessi dittatori del medioevo (del ‘5-600 e dell”800) e il futuro non ci sia… e questo perché quelle storie che, nel passato, allegorizzavano il presente, noi le abbiamo tenute nel passato! non le abbiamo comprese e, pericolosamente, le abbiamo relegate, rinchiuse, in un immaginario “d’evasione” inutile e morto…

il Macbeth di Verdi non è più quell’opera tratta da Shakespeare che ci mette in guardia dal tiranno… è solo quell’opera la cui musica, invece di farci riflettere, ci diletta e basta…

e la gente dice che Verdi voleva quello, dilettarci e basta…

beh, io do certamente degli ignoranti a questi…

ma ignoranti forse è troppo o troppo poco…

perché magari ignoranti non sono, perché magari gli scritti di Verdi li hanno letti tutti, ma la cosa è ancora più pericolosa perché li hanno letti come vedono l’opera, e cioè come scritti passati letti per diletto e non per conoscenza…

 

è sempre lo stesso problema…

non ci si capisce nulla perché il legame tra ciò che è stato e ciò che sarà è sporcato da un’idea di “divertimento” che annulla ogni messaggio lasciatoci dai grandi capolavori del passato, tutti diventati puro diletto senza riflessione…

abbiamo fatto di tutte le opere dei blockbusters: così non solo non distinguiamo più i capolavori dalle pottate (ed ecco perché la gente reputa film fatti bene i Cinepanettoni, discolpandosi del saperli a memoria con un banale, sì sacrosanto ma deleterio se non si conosce altro, “non c’è niente di male”), ma non ce la facciamo più a difenderci da quelle cose malefiche da cui quelle opere del passato ci dànno gli anticorpi…

Macbeth ci mette in guardia dalla tirannia, ma noi ci ricaschiamo perché quegli anticorpi noi li scambiamo per giocattoli inutili!

 

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