Una Scala al Paradiso [Stairway to Heaven]



E se non ce la facesse?…
Ti mancherebbe, Rachel…?

[Nelson – interpretato da Kiefer Sutherland doppiato da Francesco Pannofino – scritta da Peter Filardi – da "Flatliners – Linea Mortale" di Joel Schumacher, 1991 – di gran lunga il capolavoro numero uno di Schumacher…]


Tu,
che di gel sei cinta…
Da tanta fiamma vinta…
L’amerai anche tu…
L’amerai anche tu…

[Liù – testo Giuseppe
Adami e Renato Simoni, musica Giacomo Puccini – da "Turandot", 1924
(rappresentata nel ’26) – dopo questa aria c’è il lamento per Liù… e
alle parole "Liù, Poesia", che concludono il lamento, si conclude anche
la partitura di Puccini, morto prima di ultimare il "duetto che fa
impressione" tra Calaf e Turandot… la "conversione" all’Amore della
Principessa di Gelo rimane per sempre senza musica… – hanno provato a
dargli un suono Franco Alfano (incaricato dall’editore Ricordi, che
dovette "sopportare" la supervisione di Arturo Toscanini) e Luciano
Berio — vi consiglio vivamente di ascoltare la versione interpretata
da Montserrat Caballé diretta da Zubin Mehta nel 1972 (con la London
Philharmonic Orchestra) – ma se proprio non la trovate cercate per lo
meno quella che incide su CD l’allestimento di Zhang Yimou nella Città
Proibita di Pechino, anch’esso diretto da Zubin Mehta (con l’Orchestra
del Maggio Musicale Fiorentino e Barbara Frittoli che fa Liù) nel 1998]



Ciò che facciamo in vita…
riecheggia nell’Eternità…

[Massimo Decimo
Meridio – interpretato da Russell Crowe doppiato da Luca Ward – scritta
da David Franzoni, John Logan e William Nicholson – da "Il Gladiatore"
di Ridley Scott, 2000]



Rachel tutto ha importanza…
Tutto quello che facciamo…

[Nelson
– interpretato da Kiefer Sutherland doppiato da Francesco Pannofino –
scritta da Peter Filardi – da "Flatliners – Linea Mortale" di Joel
Schumacher, 1991 – di gran lunga il capolavoro numero uno di
Schumacher…]


Sei tu dal Ciel disceso…
o in Ciel son io con te?…

[Leonora, dama di compagnia della Duchessa di Luna – testo Salvatore Cammarano, musica Giuseppe Verdi – da "Il Trovatore", 1853 – non ho edizioni da consigliarvi… quella più blasonata è quella di Santa Cecilia di Carlo Maria Giulini (1984), ma tanta lana è anche quella di Thomas Schippers con l’Opera di Roma (1963)]


E diedi il Canto agli astri, al ciel, che ne ridean più belli…
Nell’ora del dolor,
perché
perché
Signor…

perché me ne rimuneri così?…

[Floria Tosca, super cantante del primo ottocendo italiano – testo Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, musica Giacomo Puccini – da "Tosca", 1900 – io, nel secondo atto della Tosca, ho sempre visto una nota tanto anticlericale… e, se mai dovessi un giorno mettere in scena questa opera (all’Opera House di Utzon/Arup di Sydney), sottolineerei questo aspetto (anticlericalità e totalitarismo) più che le tematiche lussuriose che spesso vedo negli allestimenti odierni di quest’opera… — tra tutte quelle che ho sentito le 4 "super" sono quella, davvero bellissima, di Herbert von Karajan con Leontyne Price del 1971 (Wiener Philharmoniker); quella di Mstislav Rostropovic^ del 1976 con Galina Vis^nevskaja (Orchestre National de France); quella di Giuseppe Sinopoli con Mirella Freni del 1991 (Philharmonia Orchestra); ma la mia preferita è senz’altro quella di James Levine del 1980 con Renata Scotto (Philharmonia Orchestra anch’essa) – da evitare, purtroppo, quella di Georg Solti degli ultimi anni ’70 con Kiri Te Kanawa]


Listening to you…

[Tommy e il Coro – interpretata dal Coro e da Roger Daltrey – testo Pete Townshend e Keith Moon (almeno credo), musica Pete Tonwnshend (presumo) – dal film "Tommy" di Ken Russell, 1975]





Oggi è il giorno di Marenco…
14 Giugno 1800…
Napoleone batte Melas…
e per l’Italia sembra esserci un attimo di Libertà…

Ma sappiamo tutti chi era Napoleone…

È oggi che "accade" l’azione della Tosca









Vedi lassù…?
Fuori Lassù…
C’è il ghiacciaio…

Là in alto…

Enorme, sterminato, il ghiacciaio…

Il vento solleva la neve…
e si cammina sul gelo e sul ghiaccio…

è scuro…
e tutto è blu…

in cima ad una duna di neve c’è un Castello…
alto, tutto fatto di ghiaccio…


Si deve arrivare lassù…
al Castello che è là…
È sempre stato là…


viaggiare non è facile…
il ghiaccio è sdrucciolevole e malevolo…
sembra sicuro proprio quando è meno stabile…


quanti siamo?…
non lo sappiamo…


Spesso neanche ci vediamo tra noi…
i mulinelli di vento e neve e l’oscurità bluastra ci fanno vedere molto poco…

però vediamo molto bene il Castello… lontano… lassù…





Non si sa come mai ma abbiamo una strana paura…

E la cosa è curiosa…
Poiché non ci sarebbe motivo…
Perché hai paura?
Perché te la sei presa?
Credi di esserti comportato male?…

E perché anche tu agisci per analogia, come Rhonda…?

Fatto sta che il "piano" continua…
sempre brillante ed efficente…

Ma quando c’è un problema con me…
nessuno viene mai a parlare con me…
nessuno alza mai il telefono e mi dice: "oh, ma che storia è?"
No…
non lo fa nessuno…

si fa agire il "piano"…


e si fa passare le settimane… i mesi…
qui, sul ghiaccio…


Mah…


Vuol dire proprio che senza di me state meglio…









Poi, improvviso, qualcuno ha la spiegazione del perché tutti abbiamo questa strana paura…

Nessuno ricorda perché siamo lì su quel ghiacciaio…

Come ci siamo arrivati?

Perché vogliamo arrivare a quel Castello, Fuori Lassù…?


Siamo partiti, un giorno lontano, da una partenza lontana, per arrivare fin quassù, in questo eterno blu, per raggiungere quel Castello, per arrivare Fuori Lassù?

O siamo sempre stati qui…?
Qui in cammino, nel ghiaccio e nel blu, nell’impossibile raggiungimento di quel Castello…



Cosa ci attrae di quel Castello?…

Cosa ci aspetta al suo interno…?





Troveremo castellani accoglienti e rossi (in contrasto con l’oscuro blu che ci ha afflitto per il "per sempre" del viaggio) che ci scalderanno e ci diranno perché siamo lì?


I Castellani rossi ci allieteranno con le loro storie su quel posto e sul nostro posto…?
Il posto da dove forse siamo partiti…
Ci diranno cosa c’è Indietro… cosa ci ha fatto partire…
Ci diranno cosa è successo…
Ci diranno se esistiamo… o se siamo anche noi solo ghiaccio, che si muove verso il Castello… ghiaccio che arriva al Castello e sale su… fin lassù… Fuori Lassù…
dove la stella blu arde e riluce… fredda e gelida anch’essa…
quasi morta…
quasi buia…
?
?
?





O arriveremo là e i Castellani si presenteranno rossi e ospitali…
magari ci scalderanno anche…
ci faranno sentire "a casa" (quella casa che abbia scordato dove sia… o che non c’è mai stata)…
per poi rivelarsi solo ghiaccio freddo e gocciolante… all’ingiù, che cola a terra, giù, giù nel nero… e che non sale per niente in su…

Sciogliendosi e scorrendo in basso ci porteranno via i nostri equipaggiamenti pesanti (che neanche ricordiamo dove li abbiamo presi)…
e noi rimarremo, dopo che il Castello si sarà sciolto, da soli… nel "mai" del Blu…
nel ghiaccio…
nel blu del ghiaccio…
impossibilitati a sopravvivere…
con la stella oscura che ci guarda indifferente, impegnata a morire…


ghiacciati anche noi, resteremo lì, in attesa…
finché non dimenticheremo lo sciogliersi del Castello…


finché non ne vedremo un altro…





Che faremo allora?
Attratti di nuovo cammineremo in eterno verso il nuovo Castello?…
O saremo indifferenti e cattivi verso i nuovi Castellani rossi che si presenteranno a noi…?
Saremo incapaci di accettare la nuova ospitalità?
Non siamo più in grado di riconoscere il vero rosso dal falso rosso?
il ghiaccio che sale dall’acqua fredda che scorre in basso…

Quanto sarebbe bello se il blu cessasse…
Se la stella blu oscura e morente riuscisse a traformarsi…
a esplodere…
a smuovere quel pulviscolo interstellare…
di modo che noi, da dentro il Castello, sperduti in questa eterna "luce oscura", con solo il ghiaccio a sventolarci a nuvoloni ventosi intorno…
di modo che noi si possa, un giorno, o una notte, una mattina, o una sera, affacciarsi alla finestra…
…e vedere il Sole…

Il Sole, rosso e caldo, sulla neve e sul ghiaccio…
che fa sgorgare i rivoli d’acqua (acqua vera)
fa sciogliere il ghiaccio (il vero ghiaccio)…
fa volare tutto il Blu (il vero Blu) lassù, Fuori Lassù…
e che ci fa vedere i colori…
i veri colori…
così da riconoscere il Rosso…
il vero Rosso…













Let
the
Sunshine
In…

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